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Raoul Ghisletta - Ecco chi ha votato contro il Ticino
Redazione
14 anni fa

È importante manifestare la propria opposizione al tentativo d’insabbiamento dello scandalo dei premi cassa malati pagati in eccesso dai Ticinesi e da assicurati di altri Cantoni, firmando subito la petizione lanciata dal Sindacato VPOD in Ticino sul sito www.vpod-ticino.ch. Si tratta infatti di convincere il Consiglio degli Stati, che si riunirà in sessione il prossimo 4 marzo, a non seguire le disarmanti indicazioni della sua Commissione della sicurezza sociale e della sanità. Questa Commissione ha infatti rifiutato di entrare in materia sulla modifica della legge federale sull’assicurazione malattie per la correzione dei premi pagati tra il 1996 e il 2011 dai Cantoni. La deplorevole decisione, presa con 10 voti contro 3, sta provocando reazioni molto negative in vari Cantoni, in particolare a Ginevra, Vaud, Neuchâtel, Friborgo, Zurigo e in Ticino. Il Gran consiglio ginevrino ha deciso all’unanimità di bloccare i fondi per la perequazione intercantonale. E il Canton Vaud potrebbe presto seguire l’esempio ginevrino. Vive proteste si segnalano pure a Zurigo, dove il partito socialista zurighese ha ripreso la petizione lanciata in Ticino e il direttore del Dipartimento della sanità del Canton Zurigo ha espresso forte irritazione per il tentativo di fare un colpo di spugna sugli errori passati. Qualcuno si è chiesto da chi è composta la Commissione del Consiglio degli Stati, che ha deciso di non decidere con l’argomento che la soluzione prevista dal Consiglio federale (e anche quella successivamente proposta dai Direttori della sanità) non terrebbe conto degli assicurati che nel periodo 1996-2011 hanno cambiato Cantone di domicilio. Oltre alla presidente Christine Egerszegi-Obrist (PLR Argovia), vi siedono Ivo Bischofberger (PPD Appenzello Interno), Pascale Bruderer Wyss (PS Argovia), Verena Diener Lenz (Verde liberale Zurigo), Roland Eberle (UDC Turgovia), Konrad Graber (PPD Lucerna), Felix Gutzwiller (PLR Zurigo), Karin Keller-Sutter (PLR San Gallo), Alex Kuprecht (UDC Svitto), Liliane Maury Pasquier (PS Ginevra), Paul Rechsteiner (PS San Gallo), Urs Schwaller (PPD Friburgo) e Hans Stöckli (PS Berna). I rappresentanti commissionali dei Cantoni che secondo i calcoli più recenti della Confederazione avrebbero beneficiato del rimborso sono cinque su tredici, ma hanno votato a favore di una soluzione al problema solamente la deputata ginevrina (socialista) e i due zurighesi (liberale e verde liberale). Diener e Gutzwiller hanno denunciato ai media zurighesi l’assenza di volontà della Commissione di affrontare il problema a fronte della forte resistenza dei Cantoni debitori (i cui assicurati avrebbero dovuto passare alla cassa). Speriamo che a seguito della forte reazione politica e popolare in atto nei vari Cantoni il Consiglio degli Stati capisca che giustizia va assolutamente fatta. I premi cassa malati pagati in eccesso vanno rimborsati agli assicurati facendo capo a una soluzione ragionevole, come quella prospettata dal consigliere federale Alain Berset, senza lasciar passare altro tempo. Certo è che negli ultimi venti anni le casse malati e l’Ufficio federale della sanità hanno commesso gravi errori. Questi errori pesano tra i 300 e i 1'000 fr per assicurato a seconda dei Cantoni (in Ticino ca. 600 franchi) per una somma globale di quasi 2 miliardi di premi pagati di troppo nei Cantoni sfavoriti. Raoul Ghisletta segretario VPOD Ticino

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