
Due decisioni criticabili del Municipio di Lugano Il nuovo Municipio di Lugano dei fratelli coltelli leghisti e liberali si è distinto dapprima per la decisione di sospendere l’attuazione del messaggio sulle mense e in questi giorni per una seconda decisione di non realizzare il posto di polizia presso la stazione FFS. Entrambe le decisioni sono state prese per mancanza di soldi, dopo che Lega e Partito liberale radicale hanno condotto una campagna elettorale all’insegna del mantenimento di un moltiplicatore basso e della minimizzazione dei problemi finanziari della Città. Ma i nodi ora vengono al pettine. La decisione di non attuare il messaggio sulle mense è grave, perché non rispetta le competenze del legislativo: come può il Municipio di Lugano non mettere in vigore il regolamento comunale dei servizi extrascolastici votato il 4 febbraio 2013 dal Consiglio comunale, che permette a tutte le famiglie di accedere ai servizi di mensa e doposcuola? Un’estensione di questi servizi extrascolastici a tutti i genitori che lavorano permetterebbe una conseguente creazione di ricchezza economica da parte di residenti in Città, che gioverebbe anche alle casse comunali, non vi pare? Siamo a fine agosto, alla vigilia dell’inizio dell’anno scolastico, e il Municipio non ha ancora risposto alle domande dell’interrogazione socialista di metà luglio. Da quanto sappiamo inoltre il Municipio ha anche creato situazioni di disparità di trattamento tra i genitori rimasti esclusi o parzialmente esclusi da questi servizi. L’invito è quindi a firmare la petizione a favore di mense per tutti e della realizzazione del credito per investimenti di 8,8 milioni di Fr. in questo ambito. In merito alla seconda decisione, quella del posto di polizia alla stazione di Lugano, bisogna andare oltre il discorso semplicistico delle casse vuote: infatti una maggiore presenza di ronde nella zona della stazione può essere efficace, soprattutto se queste ronde sono fatte in collaborazione con altre forze di polizia locali e cantonali, ma non basta. Si deve rendersi conto che tutta la gestione della sicurezza in Ticino va sensibilmente migliorata, lavorando alla creazione di una polizia unica, che disponga di sufficienti agenti pubblici formati e di mezzi tecnici adeguati per consentirle di essere presente in modo tempestivo ed efficace sul territorio ticinese (la criminalità non conosce più i confini internazionali e tanto meno conosce quelli comunali). Questo è il discorso che andrebbe fatto per dare una vera risposta ai problemi della sicurezza in Ticino, i quali come noto colpiscono sopratutto i più deboli (anziani, ragazzi, persone sole, donne) e dovrebbero preoccupare tanto la destra quanto il centro e la sinistra. In conclusione questo inizio di legislatura da parte del Municipio di Lugano rischia di aumentare la sfiducia dei cittadini nei confronti dei politici, che raccontano bugie prima delle elezioni e che accampano scuse dopo le elezioni per non concretizzare quanto hanno promesso. Raoul Ghisletta – consigliere comunale PS Lugano
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