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Raoul Ghisletta - Comincerà la dieta neoliberista in Ticino?
Redazione
13 anni fa

Il Gran Consiglio il 27 gennaio ha approvato con 62 sì, 19 no e 2 astensioni la modifica della Costituzione del Cantone Ticino per introdurre un bel giro di vite in senso neoliberista nella gestione delle finanze cantonali.

La modifica costituzionale comprende il seguente incredibile nuovo articolo 34ter:

1Di principio, il preventivo e il consuntivo di gestione corrente devono essere presentati in equilibrio. 2Tenuto conto della situazione economica e di eventuali bisogni finanziari eccezionali, possono essere preventivati dei disavanzi entro i limiti definiti dalla legge. 3I limiti definiti dalla legge vanno rispettati attraverso misure di contenimento della spesa, di aumento dei ricavi o di adeguamento del coefficiente d'imposta cantonale. 4Eventuali disavanzi del conto di gestione corrente a consuntivo sono compensati con avanzi precedentemente realizzati; se ciò non è possibile devono essere recuperati nei termini indicati dalla legge. 5Il Cantone adotta tempestivamente le misure necessarie a garantire il rispetto del principio dell'equilibrio finanziario. 6Per decidere l'aumento del coefficiente d'imposta cantonale è necessaria la maggioranza qualificata di almeno 2/3 dei votanti in Gran Consiglio.

Come si vede dall'ultimo capoverso 6 si può aumentare le imposte cantonali solamente con i 2/3 dei votanti in Parlamento: bontà loro, non hanno richiesto il 100%! Invece per tagliare le spese si può procedere a maggioranza in base al cpv. 5. Su questa bella norma voteremo, NO per quanto mi riguarda, il prossimo 18 maggio.

E non è finita... Altre norme finanziarie neoliberiste decise dal Parlamento ticinese il 27 gennaio si trovano nella modifica della "Legge sulla gestione e sul controllo finanziario dello Stato", modifica approvata con 58 sì, 22 no e 2 astensioni. La nuova legge indica che il preventivo del conto di gestione corrente può presentare un disavanzo di esercizio non superiore al 4% dei ricavi correnti, dedotti gli accrediti interni, i prelevamenti da finanziamenti speciali e i contributi da riversare. In caso di grave crisi economica o di bisogni finanziari eccezionaliil limite può essere aumentato fino al 5%, ma l'aumento deve essere approvato dalla maggioranza assoluta dei membri del Gran Consiglio. Per grave crisi economica si intende una situazione nella quale le previsioni del PIL nazionale allestite dalla SECO per l'anno di riferimento del preventivo indicano una riduzione reale del PIL di almeno lo 0.5% rispetto all'anno precedente. Per bisogni finanziari eccezionali si intende una situazione nella quale il preventivo prevede delle spese di carattere eccezionale, il cui costo netto totale eccede l'1% dei ricavi correnti, dedotti gli accrediti interni, i prelevamenti da finanziamenti speciali e i contributi da riversare. Tale deroga può essere applicata per al massimo due anni consecutivi. La legge sulla gestione e sul controllo finanziario dello Stato entrerà in vigore se passerà l’articolo costituzionale. In tal caso in Ticino comincerà la dieta finanziaria imposta dalla destra e dalla Lega!

Raoul Ghisletta, segretario VPOD Ticino

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