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Raoul Ghisletta - Anche la scuola media va rafforzata
Redazione
13 anni fa

Anche la scuola media va rafforzata

L’iniziativa popolare “Rafforziamo la scuola media – Per il futuro dei nostri giovani”, depositata nel 2011 con 10'000 firme, deve andare avanti: se ne è parlato nel dibattito organizzato dal Sindacato VPOD lo scorso 25 novembre a Rivera. Ricordiamo che l’iniziativa chiede: 1) 20 allievi al massimo per classe e più sostegno agli allievi (potenziamento dell’orientamento scolastico e professionale, curriculi differenziati, maggiore sostegno pedagogico); 2) una migliore organizzazione all’interno della scuola e potenziamento delle risorse (raddoppio degli sgravi orari per docenti di classe, più monte ore di sede); 3) la generalizzazione di mense e doposcuola (da affidare a personale qualificato esterno).

Il capodivisione Emanuele Berger ha auspicato una scuola più inclusiva e adatta ai bisogni individuali, condividendo la necessità di avere meno allievi per classe, perché ciò permette ai docenti di dare più spazio all’insegnamento, di aumentare il grado di concentrazione degli allievi, di avere più feedback dagli allievi, di avere più tempo per la lettura ad alta voce, ecc. La classe con pochi allievi è efficace se accompagnata da rinforzi positivi, da un insegnamento differenziato, da feedback mirati, da un apprendimento cooperativo e da una buona formazione degli insegnanti. Il rappresentante del Movimento della scuola Alessandro Frigeri ha insistito sulla necessità di investire maggiormente nella scuola e di dare i mezzi necessari all’attuazione delle differenziazione pedagogica, mentre il docente Daniele Dell’Agnola ha illustrato l’insegnamento differenziato dell’italiano in una piccola classe, che richiede da parte dell’insegnante un notevole lavoro per la preparazione del percorso comune e la correzione dei lavori individuali. Infine la serata è stata conclusa dal direttore della scuola media di Stabio, Rezio Sisini, che ha ricordato che la scuola media è un ecosistema che funziona se tutti gli elementi svolgono il proprio lavoro. Quindici anni fa a scuola media ha reagito all’emergenza di nuovi problemi sociali (allievi difficili) con il coinvolgimento di nuove figure (educatori, psicologi) e il potenziamento del sostegno pedagogico. È necessario ora che la scuola media sappia anticipare i problemi. Occorre offrire maggior ascolto dei genitori e dare loro consulenza facendo intervenire i servizi specializzati per risolvere i problemi sociali, oltre che potenziare i servizi extrascolastici e l’orientamento scolastico e professionale. E la scuola media del futuro dovrà permettere ai docenti e ai direttori di avere più tempo per insegnare, supervisionare, confrontarsi, cooperare e differenziare il loro insegnamento: questo è possibile diminuendo gli allievi per classe e scaricando i professionisti dell’insegnamento dalla burocrazia (potenziando i posti amministrativi presso le scuole).

Raoul Ghisletta, segretario VPOD Ticino

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