
L’iniziativa popolare cantonale “Aiutiamo le scuole comunali - Per il futuro dei nostri ragazzi” è stata consegnata nel novembre 2009 alla Cancelleria dello Stato a Bellinzona con quasi 10’000 firme valide, superando ampiamente la soglia delle 7'000 firme necessarie. L’iniziativa popolare vuole migliorare la legge sulla scuola dell’infanzia e sulla scuola elementare, adattandola all’evoluzione sociale in atto e stabilendo le basi per un maggiore investimento educativo e formativo a favore dei nostri ragazzi. Segnatamente il progetto legislativo elaborato dell’iniziativa popolare contempla: 1) la riduzione del numero di allievi per classe e/o l’introduzione di docenti d’appoggio per migliorare l’apprendimento di tutti gli allievi, il potenziamento dei servizi pedagogici in favore degli allievi in difficoltà, il consolidamento dei docenti d’integrazione linguistica e del personale qualificato per aiutare gli allievi con accentuati problemi comportamentali; 2) il sostegno cantonale ai Comuni nello sviluppo dei servizi extrascolastici, fondamentali per le famiglie con genitori impegnati professionalmente: si tratta favorire la creazione di più mense e doposcuola per gli allievi delle scuole elementari e di più sezioni di scuola dell’infanzia a orario prolungato; 3) una migliore organizzazione delle scuole comunali: nomine dei docenti, organizzazione delle supplenze, sussidi cantonali per tutti i docenti, per il personale direttivo e per la scuola fuori sede, il potenziamento degli ispettorati e delle direzioni scolastiche su tutto il territorio, il diritto all'accesso alla scuola dell'infanzia a partire dai 3 anni. L'iniziativa popolare è appoggiata da un Comitato di sostegno, al quale hanno aderito le seguenti organizzazioni: Associazione cultura popolare, Associazione per la scuola pubblica del Cantone e dei Comuni, Coordinamento donne della sinistra, Movimento della scuola, OCST docenti, Partito socialista, Sindacato dei servizi pubblici VPOD, Sindacato della comunicazione, Sindacato studenti e apprendisti SISA, Sindacato UNIA, Società ticinese docenti educazione fisica, Unione sindacale svizzera Ticino e Moesa. Nel corso del 2010 la Commissione scolastica del Gran Consiglio ha trattato l'iniziativa popolare, giungendo alla conclusione di designare un relatore di minoranza (favorevole all'iniziativa popolare) e due relatori di maggioranza (incaricati di redigere un rapporto contrario ai punti principali dell'iniziativa e favorevole a modifiche minori chieste dall'iniziativa popolare e da alcuni atti parlamentari, modifiche accolte dal Consiglio di Stato: si tratta sostanzialmente del potenziamento del sostegno pedagogico e del diritto dei bambini di 3 anni ad accedere alla scuola dell'infanzia). Il Comitato d'iniziativa, alla luce delle conclusioni politiche cui è giunta la Commissione scolastica, sollecita l'evasione dell'iniziativa popolare da parte del Gran Consiglio al più presto possibile: infatti i termini di trattazione parlamentare dell'iniziativa (art. 135 Legge esercizio diritti politici) scadranno nel mese di aprile 2011 e, oltre a questo aspetto formale, è logico ed auspicabile che sia l'attuale Parlamento, che ha affrontato la questione, a dichiarare di accogliere o respingere l'iniziativa popolare. (p. Comitato d’iniziativa) Raoul Ghisletta, primo firmatario
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