
La scorsa settimana ho letto con rispetto e interesse le schiette e, così mi son sembrate, sincere dichiarazioni della nostra Gran Consigliera Maristella Polli riguardo l’attuale periodo politico e le spiacevoli vicende che stanno tribolando il nostro Partito; una delle quali evidenziava un certo distacco dalla realtà della gente, dei nostri elettori, rispetto a loro, eletti, o più in generale l’impressione di una certa “altezzosità” dei liberali verso gli avvenimenti comuni del popolo, quasi un senso di casta … Può darsi che circoli questa sensazione, ma anche l’altra, che gli eletti con il compito di rappresentarci in Gran Consiglio e in altri ambiti troni ci lascino il sospetto, più che in altri tempi, di non conoscere la nostra realtà, i problemi e le aspettative di noi lavoratori, artigiani, impiegati, gente comune di periferia o delle valli che giornalmente si adopera per far vivere degnamente e onestamente il Ticino. Ora, anche se l’altra sera in Comitato Cantonale si è cercato di rappacificare gli animi più esagitati e bramosi di nuovi poteri, resta vivo il bisogno di approfondire questi aspetti che anche Maristella ha esternato. Gli Elettori che due anni fa hanno nuovamente dato fiducia e fatto vincere il nostro Partito vorrebbero essere riconosciuti per quello che sono, senza necessariamente doversi schierare per una delle cinque maggiori ali che potremmo inventare. Il Ticinese medio, vero, che ha votato Liberale Radicale, porta nei suoi cromosomi quei valori che ad alcuni potrebbero sembrare ottocenteschi (ma talmente importanti), quali la laicità, la separazione stato-chiesa, la scuola pubblica, uno stato leale e attivo, la lotta all’evasione fiscale, il rispetto della Patria, non solo come Confederazione o Stato Elvetico, ma come Madrepatria, sacra Terra da rispettare, con la sua cultura e tutte le buone cose che ci hanno fatto essere unici e fieri per almeno 700 anni. A mio parere, Giovanni, in questi 10 anni ha saputo tenere vive queste nostre particolarità ed è un vero peccato che proprio ora ci lasci… Il mio auspicio è che il nuovo Presidente sappia coinvolgere nuovi giovani con questi principi e questi valori. Se il Partito e i nostri Eletti non sapranno credere, loro per primi, in questi nostri grandi principi, tra due anni la conta potrebbe riservarci sorprese ancor peggiori di quelle paventate dalla scissione. Dietro le fiaccole e le bandiere delle nostre piccole sezioni di paese che fanno il Ticino, la gente buona, leale, lavoratrice e onesta esiste ancora ed è pronta a risvegliarsi per ridare lustro al nostro Partito, quello Vero! Silvano Giannini, consigliere comunale PLR Maggia
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