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Quadri: Sempre più “marginalizzati”
Redazione
16 anni fa

La misteriosa Task Force guidata dall’avv. Respini sulle relazioni fiscali con l’Italia ha terminato la propria attività.  Essa infatti era legata alla figura di Merz, il quale lascia il Consiglio federale. Via Merz, via anche Respini.

La Task (Fiask?) Force viene smantellata non già a problema risolto, ma quando le relazioni fiscali con l’Italia sono ancora a dir poco critiche (vedi l’ultima lista nera messa in vigore nelle scorse settimane dal Ministero delle finanze italico). Né si intravedono delle prospettive di miglioramento.

Finora, a difesa della piazza finanziaria ticinese, Berna ha fatto ben poco. Adesso, sembra di capire (ma è difficile trovare altre interpretazioni) farà ancora meno. Alla faccia del preteso interesse per il Ticino, il Consiglio federale dimostra ancora una volta di non perdere il sonno per quello che succede nel nostro Cantone a seguito delle belle trovate del Belpaese. E così in un momento critico si “disimpegna”. E smantella quel poco che c’era.

Cosa abbia fatto la Task Force di Respini non si sa. Fa specie al proposito che neppure il governo ticinese ne sia al corrente, almeno stando a quello che viene sostenuto nelle risposte agli atti parlamentari: e sì che a pagare lo scotto di scudi e liste nere tremontiane è il Ticino, non Appenzello Interno!

Ma il fatto che detta Task Force per lo meno esistesse era “qualcosa”. Adesso anche questo qualcosa va a pallino. Ennesimo cavedano in faccia al nostro Cantone, già duramente colpito dalla scoppola dei vergognosi ed ingiustificati aumenti dei premi di cassa malati benedetti dal Consiglio federale; n’est-ce pas, Monsieur Burkhalter? Tra l’altro, trattasi di sberleffo propinatoci dal nuovo Consiglio federale a maggioranza femminile. Eh sì, a Berna tira proprio un’aria nuova: peggiore di quella vecchia. Evidentemente era possibile.

Cosa farà il Consiglio di Stato davanti all’ennesima dimostrazione che, per l’autorità federale, il Ticino è l’ultima ruota del carro? Starà a guardare o coglierà l’occasione per andare a Berna a puntualizzare un paio di cosette? Lo scopriremo presto. Anche se malauguratamente abbiamo l’impressione di conoscere già la risposta.

Lorenzo Quadri, Deputato in Gran Consiglio, Lega dei Ticinesi

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