
Nei mesi passati ho potuto avere la possibilità di partecipare a una minima parte del lungo processo che riguardata la procedura di naturalizzazione nella città di Mendrisio. Questa esperienza mi ha portata a pormi una domanda che, credo, vada oltre il caso specifico: la procedura di naturalizzazione permette davvero una valutazione reale ed individuale del richiedente?
Ogni singolo/a consigliere/a comunale ha il dovere, l‘onore e l’onere di votare favorevole o contrario/a dinanzi alla singola richiesta ma questo spesso accade senza avere la possibilità di informarsi veramente sulla persona: viene semplicemente detto che il richiedente supera positivamente tutti gli step antecedenti e risulta quindi idoneo al voto.
Quello che mi chiedo io è: come si può valutare una persona nella sua interezza, conoscendo solo la sua data di nascita, nome e cognome? Le richieste vengono semplicemente vagliate in pochi secondi per alzata di mano ed esso accade senza che ogni consigliere comunale disponga delle carte per una valutazione approfondita del singolo candidato.
Prima che questo accada, invero, vi è anche il passaggio per le commissioni permanenti. Spesso esse devono affrontare un enorme quantità di richieste in tempi molto limitati e questo rischia di ridurre il processo ad un esercizio meramente amministrativo piuttosto che ad un vero momento di valutazione civica.
Queste procedure hanno e avranno una grande rilevanza nella vita, del futuro e delle prospettive di potenziali futuri cittadini svizzeri e a parere mio dovrebbero avere un peso maggiore e una cura più approfondita.
La cittadinanza Svizzera è un valore immenso e conseguentemente esso deve essere gestito, con più attenzione e cura.
Spesso accade che, pur nel rispetto della procedura attuale legalmente valida, l’intero iter venga percepito come un adempimento formale e noioso, quando invece dovrebbe essere un momento vivo e positivo, volto a conoscere meglio chi aspira a ottenere il passaporto svizzero.
Sono persuasa che bisognerebbe rivalutare, approfondire e valorizzare il processo di valutazione dei futuri nostri concittadini, in primis nel rispetto della nostra Nazione, dei nostri connazionali e non da ultimo per il rispetto verso chi postula alla cittadinanza svizzera.
Chissà se in futuro sarà possibile munire i consiglieri e le consigliere comunali di dossier sintetici ed informativi, i quali andranno oltre ad un nome, un cognome ed una data di nascita…
Emma Soldini

