
“Qui s'excuse s'accuse...”. Ciò verrebbe da dire leggendo l'intervista rilasciata ieri da Lorenza Pedrazzini al Caffè. Dalle accoglienti pagine del domenicale, ma pure dal suo profilo Facebook, la consigliera comunale Ppd a Locarno si lancia in una filippica contro chi ha dedicato spazio alla sua possibile presenza sulla lista per il Consiglio di Stato in rappresentanza del bellinzonese.
“Non è pensabile che una persona possa subordinare la vita famigliare, la scelta del proprio domicilio all’ambizione politica” commenta piccata.
Peccato che poche righe sotto, la giovane Pedrazzini conferma il suo trasloco nel bellinzonese e non esclude l’eventualità di una sua candidatura in vista delle elezioni del prossimo aprile. Esattamente come avevamo scritto noi, naturalmente dopo aver trovato conferme all'interno del suo partito (e dopo aver epurato la notizia da particolari su altri appetiti elettorali famigliari che abbiamo deciso di tralasciare).
Niente di male, i problemi del mondo sono altri. Ma forse la consigliera comunale locarnese, prima di inveire contro quella che lei definisce (dis)informazione, avrebbe dovuto consultare papà Luigi. Un politico di spicco come lui, non avrebbe mai reagito di pancia.
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