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Preoccupazione per l'allontanamento degli asilanti da via Nassa
Redazione
18 anni fa
Pedro Ranca Da Costa

La Comunità degli africani che vivono in Ticino ha sempre posto l’accento sulla necessità di migliorare l’integrazione dei propri membri nella realtà del Paese, sia sul piano culturale sia su quello sociale e politico, cercando di aprirsi il più possibile al dialogo con la popolazione. Fra i suoi obiettivi figura pure quello di lottare contro i pregiudizi di cui è spesso vittima, specialmente in relazione al comportamento purtroppo scorretto di persone di colore che non appartengono ad essa (e che per altro non hanno e verosimilmente non avranno mai stabile residenza nel Cantone) ma che purtroppo delinquono occasionalmente soprattutto nell’ambito dello spaccio di droga. Proprio per questo suo impegno pluriennale, la Comunità africana ticinese ha preso atto con rammarico e preoccupazione della recente vicenda dell’allontanamento da Lugano di alcuni africani richiedenti l’asilo e alloggiati in un albergo di Via Nassa, questo per i modi e le forme della polemica che è stata all’origine della questione. In particolare, rincresce che una volta ancora si sia lasciato chiaramente intendere che coloro che hanno la pelle nera siano, nella sostanza delle cose, persone da evitare e, specialmente, dedite con alta probabilità ad attività criminose. La nostra comunità stigmatizza pertanto ciò che è successo, esprimendo il proprio smarrimento per il comportamento delle Autorità del principale centro del Ticino, il cui esempio negativo e di chiusura nei riguardi degli africani (facendo ingiustamente di ogni erba un fascio) rischia d’essere raccolto anche da molti altri Comuni, come la cronaca di queste ultime ore sta ad indicare. Crediamo che la crescita civile del Ticino, nel solco pure di una lunga tradizione di comprensione e di solidarietà, non debba conoscere situazione di questo genere, e dunque richiamiamo le personalità politiche del Paese a dare migliore prova del proprio senso di responsabilità e della propria maturità culturale. Pedro Ranca Da Costa, Comunità africana ticinese

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