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PPD: Politica giovanile a Giubiasco: qualcosa cambierà?
Redazione
15 anni fa

Lunedì scorso, il Consiglio comunale di Giubiasco ha discusso fra l’altro nche di un importante tema: la politica giovanile del Comune. Lo spunto è stato dato dalla mozione del consigliere comunale PPD Marco Mombelli (foto), che chiedeva il potenziamento del servizio sociale comunale, proponendo l’accostamento, accanto all’attuale operatore sociale, di un operatore sociale di strada, nuova figura professionale mirata alle problematiche giovanili. Infatti, l’operatore sociale attivo a Giubiasco svolge numerosi compiti, sia operativi che amministrativi, e non può occuparsi di questo ambito specifico, in particolare sul terreno ed a stretto contatto con la materia prima, così da identificare prima ed in modo mirato i fattori sui quali poter intervenire concretamente ed efficacemente.La mozione è stata approfondita in seno ad una commissione speciale del legislativo che, a maggioranza, l’ha preavvisata negativamente, specificando che la figura dell’operatore sociale di strada per i giovani non è ritenuta necessaria; anche il Municipio ne ha condiviso la medesima opinione. Ne è seguita una votazione tiratissima (14 favorevoli, 14 contrari – con il gruppo socialista compatto nel votare contro – un astenuto e un assente), da cui la decisione di rimandare il tema alla prossima seduta di consiglio comunale nel mese di giugno. Vale la pena quindi di illustrare brevemente i contenuti della mozione. Essa vuole essere una risposta concreta a diversi problemi venutisi a creare negli ultimi tempi a Giubiasco: innanzitutto al palpabile disagio che una parte della popolazione prova nei confronti dei giovani, quei giovani che si ritrovano nelle strade e nelle aree pubbliche e che creano a volte disturbo, qualche conflitto e un consistente sentimento di insicurezza. È vero che si tratta di una minoranza e che fortunatamente il fenomeno è ancora limitato, ma è rivelatore di un disagio e di una tendenza all’aumento di questi casi, confermata anche dalle autorità scolastiche che sono state interpellate in merito, e dalla crescita degli interventi della polizia.Sono stati infatti constatati ripetuti danni e sporcizia nei punti di ritrovo di alcuni gruppi di giovani, che spesso non sono altro che le immediate vicinanze degli istituti scolastici comunali; si segnalano inoltre comportamenti diseducativi e aggressivi. L’intento della mozione è quello di porre la questione della prevenzione al primo posto: un’impostazione costruttiva con i nostri ragazzi deve essere ritenuta, a medio-lungo termine, molto più produttiva ed efficace che un semplice controllo da parte delle forze dell’ordine.L’operatore sociale, come inteso dalla mozione, non è colui che semplicemente incontra e gestisce i giovani problematici (che per il momento sono pochi), bensì colui che potrebbe finalmente assumere anche il ruolo di vero coordinatore, in modo professionale, delle varie associazioni che operano sul territorio comunale a favore dei giovani, ma che almeno per il momento risultano rispondere con progetti specifici ed in modo puntuale solo ad alcune delle problematiche citate. Si tratta dunque ora di dimostrare con i fatti di voler promuovere una politica giovanile comunale più concreta e partecipativa attraverso un investimento per il futuro dei giovani di oggi e di quelli di domani!Ed inoltre, la buona e stabile situazione finanziaria attuale del comune ci permetterebbe questo “investimento” di carattere sociale e preventivo senza neanche troppi patemi d’animo...

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