
La reazione stizzita, isterica e, come quasi sempre, irrispettosa della Lega dei Ticinesi nei confronti delle recenti prese di posizione del PPD non si comprende. Se la Lega ha dei problemi particolari, li esprima che forse qualcuno potrà aiutarla a risolverli. Detto questo, si precisa quanto segue. Prendendo spunto dalla recente presa di posizione in materia di politica europea da parte della Presidente della Confederazione, il PPD si è rivolto al Consiglio di Federale chiedendo di perseguire la via degli accordi bilaterali e respingendo le pressioni di Bruxelles intese a ottenere l’adesione del nostro Paese all’Unione Europea. Abbiamo pure chiesto di voler considerare maggiormente la posizione dei Cantoni di frontiera come il nostro, che subiscono le conseguenze negative causate dai crescenti abusi in materia di occupazione di manodopera estera e di condizioni di lavoro. In particolare abbiamo chiesto l’opportunità di varare ulteriore nuove misure a salvaguardia del mercato di lavoro interno e dei lavoratori residenti. Nell’ambito della politica dei trasporti abbiamo infine ribadito la necessità della realizzazione del raddoppio del tunnel del Gottardo, in vista degli importanti lavori di risanamento che imporranno una chiusura per un periodo di circa 3 anni e anche la necessità del completamento di AlpTransit con la circonvallazione di Bellinzona e la realizzazione del tracciato a sud di Lugano. La posizione del PPD e le richieste rivolte al Consiglio Federale sono frutto di una riflessione e non di una superficiale ed emotiva reazione, come da prassi della LEGA. Il PPD non ha nessuna intenzione di “salire sul carro antieuropeista” di nessuno. Il PPD cerca semmai di cogliere le preoccupazioni dei cittadini di questo Paese e di tradurle nella sua attività, anche nell’ambito di un confronto politico, possibilmente un po’ più serio e dignitoso di quello proposto dalla Lega. PPD Ticino
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

