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PLR e media: la guerra dei dati
Redazione
18 anni fa
Reto Malandrini

Abbiamo il massimo rispetto per il vostro lavoro e per l'esigenza di fornire e commentare per i vostri lettori in tempo reale i dati che a mano a mano sono sfornati dalla Cancelleria dello Stato. Il vostro lavoro di analisi, così come il nostro, è reso ancora più difficile in occasione delle comunali, quando ci troviamo di fronte a comuni neo-aggregati, comuni che escono da lunghi periodi con elezioni tacite, comuni che hanno votato l'ultima volta in anni diversi, novità del sistema elettorale, liste civiche di varia natura ecc..Queste difficoltà vanno prese in considerazione e valorizzano ulteriormente i vostri sforzi. Non c'è invece comprensione per un certo modo incompleto o incongruente di presentare e paragonare i dati percentuali. Ci permettiamo in particolare di contestare il dato odierno pubblicato a pagina 7 del Corriere del Ticino, dove addirittura si titola con un PLR in calo del 10,9%. La premessa che facciamo (per non essere fraintesi) è senz'altro che in molti comuni il nostro partito ha registrato dei cali anche sensibili, così come ne hanno registrati il PPD e il PS, a vantaggio di Lega e liste civiche. Pur senza pretendere in poche ore un'analisi scientifica dei dati elettorali, che senz'altro seguirà ad opera di chi ne ha le competenze, non riteniamo tuttavia corretto giocare su un dato ad effetto come il citato 10,9%, proprio per il modo in cui è stato calcolato. In primo luogo perché i dati meglio confrontabili tra il 2008 e il 2004 non sono le schede di partito, ma i voti di partito, giacché la scheda senza intestazione è certamente un'alternativa offerta al cittadino, sostenuta anche dal PLR, ma i cui voti emessi vanno a beneficio dei candidati, quindi dei partiti che li propongono. Con questo dato, se si prendono i 21 comuni scelti dal Corriere oggi, la perdita per il PLR sarebbe di 5 punti percentuali, un dato tutt'altro che trascurabile, ma che certamente non ha lo stesso effetto "mediatico" di un 10,9.Se poi vogliamo ampliare la cerchia dei comuni anche ad altri dove il PLR è notoriamente forte - questo per dimostrare che in fondo anche la base di confronto è importante - sale la % 2008 per il PLR e il calo rispetto al 2004 scende ancora.Infine, se volessimo anche tenere conto del fatto che - per ragioni validissime, ma che non possiamo certo influenzare - la Lega e altri partiti non sono presenti in modo uniforme su tutto il territorio, quindi includessimo ad esempio anche i comuni di Sementina e Giubiasco, la perdita per il PLR risulterebbe ancora meno ampia. E ci fermiamo qui, perché - come detto - un'analisi scientifica dei dati richiede tempo e risorse che in questi giorni né voi né tantomeno noi possiamo mettere in campo in poche ore. Reto Malandrini, segretario cantonale PLR

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