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Pino Sergi: BCL, Ticino terra di conquista
Redazione
16 anni fa

Il movimento per il socialismo (MPS) ha preso atto dei progetti di ristrutturazione in atto, da parte del nuovo proprietario Hinduja Bank, presso la Banca Commerciale di Lugano (BCL). Il progetto prevede di fatto la liquidazione quasi totale dei posti di lavoro offerti dalla BCL (30 posti sugli attuali 38) e un forte ridimensionamento delle attività svolte in precedenza. Ancora una volta il Ticino è terra di conquista e di rapina da parte di gruppi finanziari (come l’Hinduja group, multinazionale indiana attiva in molti settori) che si accaparrano bocconi prelibati per poi ristrutturarli e riorganizzarli, conseguendo importanti guadagni e scaricando sulla comunità locale i costi sociali di queste operazioni. È proprio quello che sta avvenendo con la BCL L’MPS ritiene inaccettabile questo modo di procedere e invita i lavoratori ad opporsi ai licenziamenti, prendendo tutte le misure necessarie atte a realizzare questo obiettivo. Solo una volta rientrato il piano di licenziamenti sarà possibile aprire un vero negoziato che metta a punto le prospettive della banca ed eventuali misure sociali qualora si rivelassero necessarie. L’MPS invita il Consiglio di Stato ad intervenire in modo deciso per favorire una soluzione che permetta di salvaguardare i posti di lavoro. Negli ultimi mesi il mondo bancario ha sollecitato il governo e le istituzioni affinché intervenisse a sostegno della piazza finanziaria. Ma questo sostegno, accordato dal governo e da tutti i partiti, non può manifestarsi solo nella difesa degli affari delle banche, nella creazione di condizioni che permettano la continuazione della gestione di capitali; questo sostegno deve concretizzarsi anche nella difesa di posti di lavoro come nel caso della BCL. L’MPS invita tutti i cittadini e le cittadine a manifestare concretamente la loro solidarietà con i lavoratori licenziati. Pino Sergi, coordinamento MPS

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