
Stamattina passando per Sementina ho visto un mio cartello di campagna elettorale dove mi hanno disegnato dei “simpatici” baffi e orecchie.
Sicuramente quando mi sono messo a disposizione ho anche preso in considerazione che sarebbe potuto succedere.
Una volta smaltita la rabbia ho fatto la seguente riflessione.
Quando i giovani non sono presenti si sente il solito ritornello “ai giovani la politica non interessa” mentre quando si mettono a disposizione, con la forza e l’entusiasmo che solo essi sanno avere, allora parte un cicaleccio sulla loro mancanza di esperienza nei vari settori e soprattutto nello scendere a compromessi.
Dunque si vogliono i giovani nelle liste perché è politicamente corretto, ma li si relega a parlare unicamente di giovani e politica giovanile come se non potessero avere opinioni sui problemi della cittadinanza o della città.
I giovani che si interessano di politica sono giovani che si interessano di varie tematiche non necessariamente legate alle politiche giovanili. Vorrei con questa riflessione spingere tutti a vedere i giovani in politica come un aiuto e non da relegare in un angolo e considerarli unicamente in prossimità delle elezioni.
Convinto che questi gesti di vandalismo non portino a niente mentre un sano confronto possa portane un utile scambio di idee, spero che in futuro le orecchie le lasciamo al coniglio di Pasqua.
Pietro Ghisletta, candidato al Municipio di Bellinzona per il PPD

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