
L’iniziativa a favore delle famiglie è stata discussa tra ieri e oggi dal Consiglio nazionale. Nonostante la bocciatura, il tema suscita un grande interesse e sarà poi il popolo a dover dire la sua in merito. Il consenso è andato ben oltre i voti UDC, a riprova che la famiglia è riconosciuta quale fulcro della nostra società. La sinistra ancora una volta ha dimostrato di voler statalizzare la famiglie con argomenti puramente demagogici, mettendo il denaro davanti agli affetti. Il risultato odierno lascia comunque ben sperare in vista della votazione popolare. La domanda da porsi di fronte a quest’iniziativa è quale modello di famiglia vogliamo. Compatibilmente con le risorse della famiglia, noi preferiamo che i figli siano cresciuti e accuditi il maggior tempo possibile dai genitori e non negli asili nido. Con la nostra iniziativa chiediamo al popolo di scegliere in quale direzione andare. Approvandola sarà data facoltà ai genitori a parità di costi di optare per una o l’altra soluzione. Dato lo scarso incremento demografico, l’iniziativa è anche uno strumento per stimolare le famiglie ad avere più figli, dato che la componente economica non è secondaria nella decisione. In sostanza, vogliamo una famiglia più statalizzata o permettere ai genitori di essere il più vicino possibile ai propri figli? Io non ho dubbi: ai miei nipoti e pronipoti voglio garantire la possibilità di scelta, senza un confronto tra le necessità del lavoro e la cura diretta dei bambini. Pierre Rusconi Consigliere nazionale UDC Ticino
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