
Desidero rivolgere i miei migliori auguri a Piero Marchesi per il suo nuovo ruolo di Consigliere di Stato.
Piero Marchesi eredita un Dipartimento importante, chiamato ad affrontare sfide complesse e decisive per lo sviluppo economico e territoriale del nostro Cantone. Le sue priorità? “Le valli e le regioni periferiche”. Solo in secondo piano il traffico e la mobilità. E il Mendrisiotto? Auspico che anche questa regione venga presa in considerazione.
Il nuovo Direttore ha più volte evidenziato, anche nelle sue prese di posizione pubbliche, l'importanza della rete autostradale quale componente essenziale dell'infrastruttura svizzera. Nel suo precedente ruolo a Berna, Marchesi ha sostenuto diversi progetti di potenziamento della rete nazionale, compresi quelli dibattuti durante la campagna del 2023. Tali progetti hanno tuttavia suscitato perplessità in numerosi Comuni del Mendrisiotto e non hanno ottenuto il consenso auspicato in sede popolare.
Anche oggi il dibattito sul futuro sviluppo della mobilità e delle infrastrutture rimane aperto. Se da un lato USTRA, l'UDC e il Consigliere federale Albert Rösti continuano a ritenere necessari nuovi interventi sulla rete stradale, dall'altra parte gran parte del popolo invita a riflettere attentamente sulle priorità d'investimento e sull'impatto territoriale che tali opere comporteranno.
Non posso non citare il progetto di manutenzione che USTRA sta realizzando sulla tratta Collina d’Oro-Bioggio. Lavori per un costo di oltre CHF 250 milioni, che stanno creando gravi disagi al traffico, con la conseguenza di rallentare anche l’economia, senza apportare un beneficio al territorio.
È necessario che i grandi progetti infrastrutturali siano accompagnati da una visione attenta alle realtà locali e alla qualità della vita delle persone che vivono nei territori interessati. In particolare, il Mendrisiotto ha bisogno di essere ascoltato e coinvolto nelle scelte che ne determineranno il futuro.
Per continuare a crescere e a mantenere la propria attrattiva, il nostro Cantone deve affrontare con determinazione il problema delle congestioni, individuando soluzioni efficaci. Se un tempo l'autostrada era sinonimo di progresso, benessere e nuove opportunità, oggi porta con sé anche importanti criticità legate al traffico, all'inquinamento e alla qualità della vita di molte regioni.
Per questo motivo rivolgo un appello al nuovo Consigliere di Stato affinché si adoperi per individuare una soluzione concreta per il Mendrisiotto, che diventi una vera priorità, senza puntare al potenziamento indiscriminato della rete autostradale, ma ponendo un freno ai progetti di USTRA e sostenendo una regione che da anni sopporta le conseguenze di un traffico sempre più intenso e di un crescente carico ambientale. Ne è una dimostrazione il recente voto del Gran Consiglio a sostegno di una risoluzione volta a chiarire e valutare l'impatto fonico e ambientale del progetto MEME.
Investire nella qualità di vita del Mendrisiotto significa investire nel futuro dell'intero Ticino. Trovare un equilibrio tra mobilità, sviluppo economico e tutela del territorio è una delle grandi sfide dei prossimi anni, ma anche un'opportunità per costruire un Cantone più forte, attrattivo e sostenibile per le generazioni future.
Avv. Lorenzo Cavagliotti, presidente PLR Val Mara

