Piergiuseppe Vescovi - Auguri Capriasca!
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20 anni fa, il 22.10.2001, si teneva la seduta costitutiva del Municipio di Capriasca, nato dal primo processo di aggregazione fra i Comuni di Cagiallo, Lopagno, Roveredo, Sala Capriasca e Tesserete. Bruno Lepori assunse la carica di Sindaco, Roberto Poretti di Vicesindaco, completavano la compagine i Municipali Alfredo Belloni, Carla Borla, Carlo Lepori, Siro Quadri e il sottoscritto. Utile allora proporvi, da senior, qualche considerazione.

Convinto promotore dell’accorpamento ero allora Municipale di Lopagno e, benché in minoranza nell’esecutivo, riuscii a portare il Comune all’adesione al progetto aggregativo, senza la quale si sarebbe di certo arenato. Molte e comprensibili erano peraltro le perplessità dei colleghi e di parte della cittadinanza.

Il nostro Comune contava infatti fra i virtuosi. Pur essendo già a buon punto con il riammodernamento e il completamento delle infrastrutture, presentava un assetto finanziario sano con un debito pubblico pro capite molto contenuto (la media degli altri era di ben sette volte superiore). A differenza dei nostri vicini, Lopagno portò in dote un vero e proprio Capitale proprio.

Oltre agli aspetti finanziari, altro tema di preoccupazione era rappresentato dalla possibile perdita di progettualità. Si trattava invero di timore per lo più concettuale in quanto, se ben ricordo, i 2/3 della spesa pubblica comunale erano di fatto costituiti da contributi al Cantone e alla decina abbondante di Consorzi con i quali eravamo confrontati. Si sa che ad amministrare i Consorzi venivano poi spesso indicati coloro che avevano avuto minor fortuna alle elezioni ed il controllo sulla relativa gestione risultava farraginoso.

Altra incertezza era data dalla paura di perdere peso decisionale. La nostra forza elettorale nel nuovo Comune avrebbe infatti rappresentato poco più del 10%. Apprensione che poi si rivelò infondata in quanto alle urne diversi concittadini risultarono eletti. Questo comprova quindi che la rappresentanza è data dalle persone che si riescono ad esprimere più che da meri calcoli numerici.

Da allora molta strada è stata fatta: nel 2008 si aggregarono Bidogno, Corticiasca e Lugaggia e da quel momento si è praticamente potuto dar inizio a una ricostruzione organica del Comune. Dopo gli agglomerati di Lugano, Bellinzona, Mendrisio e Locarno, Capriasca rappresenta oggi una delle più significative realtà sia per estensione del territorio che per numero della popolazione residente, peraltro in costante progressione.

Capriasca offre una gamma completa e moderna di servizi: dal parco scolastico composto da 4 sedi dell’Asilo ripartite sul territorio e 2 della Scuola elementare (1 in fase di costruzione), Scuole medie, un’Arena sportiva di prim’ordine, una Casa protetta, una Centrale di teleriscaldamento, un apprezzato Corpo di Polizia strutturata, un proprio Corpo Pompieri, parecchie Associazioni culturali sostenute dal Comune, un’efficiente e completa offerta di trasporti pubblici, ciclopiste e una vasta rete di sentieri che vanno dai 400 metri di Sureggio ai 1600 della Capanna Monte Bar.

Nel Centro di Tesserete troviamo i principali negozi al dettaglio, ferramenta, posta, banche, studi medici, farmacie, tutti i servizi per la cura del corpo, ottimi locali di gastronomia e molto altro.

La spiccata vocazione residenziale oltre che dalla comodità, trovandoci a soli 10 chilometri dal centro di Lugano, è senza dubbio favorita dalla bellezza del territorio che alterna colline di pregio a viste mozzafiato sul golfo. Ma anche dai numerosi nuclei di grande qualità e vitalità nelle diverse frazioni, che stiamo via via rivalutando.

Capriasca sta ora ripensando la pianificazione particolareggiata di tre grandi comparti centrali e sensibili, in modo da riqualificarli e valorizzarli, consentendo nel contempo un’efficiente riorganizzazione logistica dei servizi comunali. Con questo ultimo importante tassello la riconfigurazione dell’intero Comune sarà completata e permetterà di accrescerne ancora le potenzialità e l’attrattiva.

Tutto ciò, senza quel coraggioso passo di 20 anni fa, non sarebbe certo stato possibile. Un caloroso invito quindi ai colleghi che stanno considerando possibili scenari di aggregazione a portarli avanti con coraggio e determinazione. Non potranno che avere successo, Capriasca ne è la conferma. Poi, ormai, avremo sempre a che fare con gli eterni scontenti, ma non lasciamoci intimidire. Fare politica vuol dire saper scegliere, mettersi in discussione, esporsi personalmente con le proprie idee e valori per cercare di concretizzare le proprie visioni.

Oggi il nostro moltiplicatore si situa ancora al 94%, ma abbiamo un Comune coeso, quasi integralmente rinnovato e offriamo ai nostri cittadini una gamma completa di servizi e un’eccellente qualità di vita. Esaurita questa grande spinta agli investimenti, nei prossimi anni ci sarà senz’altro spazio anche per ridurre in modo importante la pressione fiscale. E allora potremo proprio dire di aver concluso con successo il nostro mandato.

Piergiuseppe Vescovi

Municipale di Capriasca

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