
Alcune serate fa il Consiglio comunale di Lugano ha approvato il Piano della viabilità del Polo, il cui percorso istituzionale è stato completato sia a livello cantonale che comunale. Malgrado l’importanza di questo grande progetto, l’impressione è che il cittadino conosca poco i dettagli delle opere previste. E ciò è un male poiché, prima o poi, la portata e l’incisività delle nuove misure si farà sentire con tutta la sua forza e l’impatto sulla viabilità non sarà lieve. Abitudini, modi di circolare e di pianificare i propri spostamenti in città non saranno più come prima e dovranno essere rivisti. Non è esagerato affermare che siamo di fronte a quella che diventerà la “rivoluzione viaria” di Lugano di questi ultimi 30 anni, fatta di trasformazioni graduali e possibilmente digeribili, con l’obiettivo di migliorare effettivamente la situazione viaria globale. È un dato di fatto che le nostre strade sono sature e senza nuovi sbocchi si rischia il collasso della mobilità cittadina. L’apertura della galleria Vedeggio-Cassarate e l’applicazione delle misure fiancheggiatrici non saranno la panacea a tutti i mali, ma costituiranno sicuramente una grande opportunità di cambiamento, da cogliere con spirito positivo ed ottimismo. Una sfida che vale la pena di essere giocata fino in fondo. Occorreranno momenti di assestamento e di rivalutazione dei flussi veicolari cittadini al fine di trovare soluzioni più appropriate e pratiche, senza però eccedere con le segnalazioni semaforiche, con la soppressione di posteggi in centro, a disposizione dei residenti, e con inutili limitazioni del traffico. È opportuno prepararsi soprattutto mentalmente a questi cambiamenti, senza timori eccessivi ma senza neppure sottovalutare l’impatto che questa nuova gestione del traffico avrà sugli automobilisti. Nella fase di realizzazione delle opere – è opportuno dirlo subito – vi saranno diversi disagi per i conducenti. La preventiva informazione da parte delle autorità rivestirà un ruolo determinante per implementare con successo le misure annunciate. Nonostante i dubbi che possono sorgere, accettato il principio, è giunto ora il momento di unire le forze e di lavorare tutti assieme. Gli addetti ai lavori del Cantone e del Comune, assieme alle forze politiche dell’intero arco istituzionale, devono collaborare per portare a termine in tempi brevi, senza scompensi e con successo una macchina organizzativa molto complessa. Non si può correre il rischio, a causa di ricorsi e di opposizioni, di arrivare tardi con le opere pianificate. Il rallentamento della loro esecuzione potrebbe mettere in pericolo la buona riuscita dell’operazione. Due almeno gli imperativi politici dei prossimi anni: 1) mantenere assolutamente i tempi di realizzazione delle opere in coincidenza dell’apertura della galleria e 2) migliorare concretamente la viabilità generale della città. Con il raggiungimento di quest’ultimo obiettivo ne guadagnerà pure la qualità di vita di ogni cittadino! Roberto Badaracco, Capogruppo PLR CC Lugano
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

