
Spesso si sente dire a ridosso delle elezioni, purtroppo conto 1 su…. ma sommando diversi uno si arrivano a risultati e maggioranze. La campagna elettorale è ormai iniziata e ci riporta al perenne problema dell’astensione alle urne, che dimostra la disaffezione di una larga fetta della popolazione nei confronti della classe politica. E chiaro a tutti che siamo in un stato di federalismo con una sistema di democrazia diretta, la quale fa si che vi sia comunque un equilibrio tra le varie sponde politiche, ma è anche chiaro che per governare ci vogliono maggioranze, in quanto maggioranze relative servono a bene poco. Non mancano di certo le problematiche ed in molti si chinano proponendo soluzioni più o meno attuabili. La realtà che spesso manca il coraggio di osare e per paura di sbagliare si preferisce non cambiare niente in quanto le incognite sono sempre tante.
I tempi sono cambiati, le regole anche, e noi dobbiamo essere al passo con i tempi, e le votazioni sono importanti a tutti i livelli, perché volente o nolente decidiamo le sorti del nostro futuro e quello delle prossime generazioni. Ma astenendosi non si decide niente, anzi spesso si fanno più danni. L’esempio della Francia è li sotto i nostri occhi con un Presidente, che sta portando la sua nazione alla guerra civile, eletto con il 17% dei consensi. Il Movimento per il quale mi impegno da sempre a livello Comunale e Cantonale, da anni è l’antenato dei Gilet Gialli, in quanto le rivendicazioni sono molto similari per certi versi. Ridare potere d’acquisto, ridare ottimismo, avere la possibilità di espressione, l’abolizione di certi privilegi di casta, insomma dire chiaramente a chi viene mandato a rappresentare il cittadino a livello istituzionale di ascoltare e capire i problemi della gente, capire che i ceto medio sta lentamente scomparendo, capire che le famiglie rinunciano e fanno sacrifici a scapito dei propri figli perché prima passa l’affitto, la cassa malati, le tasse, le assicurazioni e poi passa il benessere famigliare.
Le risorse alimentari ed umane esistono e ci sono per tutti su questo pianeta, ma l’avidità ed il lucro continuo a scapito dell’essere umano la fa da padrone senza che mai queste élite vengano inquietate. Oggi i tempi sono cambiati e ci vuole una rappresentanza popolare forte in seno al parlamento. In qualità di Candidato al Gran Consiglio, avendo vissuto sulla mia pelle scenari che molti cittadini vivono quotidianamente, mi impegnerò nei confronti di tutti i Ticinesi a miglioria delle condizioni di vita e a rappresentarli degnamente in seno alle istituzioni, pertanto mi permetto di chiedere la vostra fiducia nelle urne il prossimo 7 aprile in modo che cambino realmente le cose in questo cantone e non che le parole rimangano come troppo spesso parole e non fatti.
Philippe Bouvet, Capogruppo LdT-UDC e Presidente Commissione della Gestione a Massagno, Candidato al Gran Consiglio Lega dei Ticinesi.
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