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Philippe Bouvet - La scuola "fallimentare" che verrà a scapito dei nostri figli
Philippe Bouvet - La scuola "fallimentare" che verrà a scapito dei nostri figli
Philippe Bouvet - La scuola "fallimentare" che verrà a scapito dei nostri figli
Redazione
8 anni fa

L’oggetto in votazione il 23 settembre non riguarda solo una sperimentazione a dire poco azzardata che non porterà miglioramenti, e che creerà un incremento di docenti e dunque costi, come non migliorerà significativamente tramite modelli “scientifici” o scopiazzati in altri paesi le qualità degli allievi nonché dei docenti già abbastanza presi con classi di 20 allievi dove ognuno ha le proprie sensibilità, carattere, qualità nonché differenti emozioni.La Francia ha provato quel modello, il risultato è stato fallimentare! Il ministro con il suo progetto vuole portare un modello fallimentare provandolo sulla pelle di allievi, famiglie e docenti che di certo ne fanno a meno visto i già grandi sacrifici che comporta sia la professione di docente, sia l’impegno famigliare. Che la scuola sia da adeguare ai tempi su questo non ci piove e va fatto una riflessione ad ampio giro, col dovuto tempo e coinvolgendo TUTTI gli attori, e non solo una piccola percentuale. Che, invece, venga proposto un progetto incompleto, vago con incertezze ed un corpo docente ignaro di quanto potrebbe realmente avvenire, allora assolutamente NO! I nostri figli non sono cavie scolastiche, vanno educati, formati, inquadrati e protetti in modo da ricevere le basi che gli permetteranno di caminare, ragionare e sbrigarsela da soli in futuro! Tornando ai paesi che hanno sperimentato simile progetto, togliendo i livelli e le note si toglie anche lo spirito di competizione e di stimolo nei ragazzi in quanto gli si fa credere che i voti non sono importanti e che dunque tutti sono uguali. Ciò a portato a sfornare una generazione di disoccupati e di delinquenti oltre ad avere molti che non hanno mai finito la scuola dell’obbligo! Oggi già sempre più ragazzi escono dalla scuola dell’obbligo senza un diploma e senza un futuro! Se vogliamo incrementare le percentuali questo progetto va proprio in quel senso. In ogni ambiente scolastico ci saranno sempre alunni più bravi ed altri che faranno più fatica, ed è impensabile riuscire a metterli tutti sullo stesso piano. Questo vorrebbe dire avere una doppia sconfitta, perché il più bravo si livellerà a livello del meno risentendo una mancanza di stimoli, mentre chi fa più fatica non per forza riuscirà a livellarsi verso l’alto nonostante docenti d’appoggio o interventi personalizzati. Invece i voti stimolano la voglia di migliorarsi e di impegnarsi! Sfido un giovane che prende 2 in una materia a non ribellarsi interiormente per riuscire a raggiungere almeno la sufficienza e sopratutto capire i meccanismi per raggiungerla, mentre già oggi con le attuali valutazioni, uno non sa qual’è il suo reale livello e dunque difficilmente trova gli stimoli per migliorare le sue carenze. Questi aspetti sono sottovaluti a tutti i livelli. Oggi giorno un docente dovrebbe essere uno stimolatore, un coach per i ragazzi, invogliandoli ed incuriosendoli a scoprire e migliorare le loro conoscenze, e bisogna pure rendersi conto che siamo tutti simili ma diversi nel recepire quanto ci viene spiegato in quanto non tutti capiscono immediatamente quanto viene spiegato ed insegnato, e non sempre un docente può avere la pazienza di ripetere 10 volte la medesima cosa ad un alluno.Se vogliamo sfornare una generazione di disoccupati e di ragazzi a carico dello stato sociale allora appoggiando tale progetto si è sulla strada giusta. Personalmente NON sosterò un progetto che non lascia presagire niente di positivo ed invito le famiglie e gli attori a riflettere seriamente sul futuro che vogliamo dare ai nostri figli con simile progetto. Pertanto invito la popolazione a recarsi alle urne o a votare per corrispondenza mettendo un deciso NO ad un progetto monco e pericoloso per il futuro dei nostri figli.

Philippe Bouvet, Capogruppo e Consigliere Comunale Massagno

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