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Philippe Bouvet - I Soldatini Storici e l'Esercito Invisibile
Philippe Bouvet - I Soldatini Storici e l'Esercito Invisibile
Philippe Bouvet - I Soldatini Storici e l'Esercito Invisibile
Redazione
10 anni fa

Un termine che accende spesso gli animi è quello di «soldatino». Non bisogna scandalizzarsi quando Consiglieri di Stato, Deputati, Municipali o Consiglieri Comunali usano quel termine essendo una realtà, e come spesso certe verità sono fastidiose!

Ai partiti storici fanno comodi in quanto vengono ringraziati della loro fedeltà venendo promossi a mirabolanti cadreghe, in seno a Consorzi, Commissioni, Delegazioni, CdA e altri in seno ad amministrazioni pubbliche in modo da potere governare senza che certi meccanismi politici di vecchia data si inceppino sapendo di non incorrere in defezioni. Personalmente trovo che simili metodi siano deplorevoli. Meglio avere coesione e collaborazioni in seno ad esecutivi e legislativi come pure nelle amministrazioni.

Nella passata legislatura almeno un terzo dei consiglieri comunali non ha mai preso la parola in CC. Sembra normale che persone alle quali avete dato il vostro voto non vi abbiano effettivamente rappresentate? Viene spontanea la domanda, ma perché si presentano e che ci stanno a fare oltre al gettone di presenza? Ecco dunque l'utilizzo del soldatino fedele ai suoi colori, sempre disponibile ad andare al fronte senza mai fare cip, seguendo ciecamente ordini partitici calati da dinosauri politici che vogliono ad ogni costo mantenere le proprie posizioni.

Il monito potrebbe essere: Andate al fronte senza fare domande e se farete parte dei superstiti eletti, allora le alte sfere sapranno esservi riconoscenti.

Le elezioni Comunali devono servire al cittadino per fare sentire la propria voce nelle urne, per confermare o meno se un Municipio ed un Consiglio Comunale hanno lavorato come la popolazione se lo aspetti, e sopratutto serve per sanzionare determinate politiche degli esecutivi e legislativi. Vivere sugli allori del passato non è produttivo e lo vedo spesso quando sento persone che per giustificare la propria scelta di voto dice « in famiglia votiamo per tradizione quel partito ». Questo equivale tacitamente a consentire qualunque cosa senza potersi opporre, esempio aumentano il moltiplicatore di 10 punti o mandano il comune in bancarotta. Tanto per tradizione la famiglia li vota da lustri.

Cari Elettori, le scelte in seno al Comune le fatte voi per 4 anni con il vostro voto e non votando permettete che soldatini occupino cariche istituzionali a scapito di validi candidati che ci mettono passione, competenza e sopratutto la faccia fuori dai soliti schemi partitici. Non votare a livello comunale vuol anche dire non venire a pretendere poi dal comune e dai politici soluzioni miracolose visto che tacitamente quello che non vi va, vi va bene. Il voto per corrispondenza è stato instaurato appunto per facilitare le votazioni in modo assolutamente anonimo.

Questo per dirvi che Voi siete un formidabile Esercito Invisibile che ogni 4 anni decide se vuole cambiare gli equilibri politici in seno al Comune. I tempi sono maturi per voltare pagina ed eleggere candidati trasparenti. La nostra lista è composta da ottimi candidati pronti per VOI, in quanto Noi ci siamo per VOI. Ci teniamo a ringraziarvi per il vostro consenso elettorale e per avere espletato il vostro dovere civico per il futuro di Massagno.

Philippe Bouvet – Candidato Lega-UDC-Indipendenti al Municipio e Consiglio Comunale a Massagno

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