
Non é la prima volta che mi trovo a contestare il Piano Viario di Lugano, e lo contesto tutt’ora, tuttavia ritenevo che con il passare del tempo, perlomeno i punti piu’ critici, sarebbero stati in qualche maniera migliorati. Niente di tutto questo, di fatto non si é intervenuti nemmeno nei posti piu’ caotici della città. Le soluzioni sono, in alcuni casi, veramente semplici, e mi meraviglia che il Capo Dicastero, che per altro stimo sinceramente, (On. Angelo Jelmini) ancora non si sia chinato sui problemi che questi punti caldi procurano alla cittadinanza. Ci tengo a precisare, che le correzioni da eseguire in alcuni punti della città sono di una semplicità disarmante, sia dal punto di vista tecnico che da quello finanziario. Purtroppo trattandosi di un tema abbastanza difficile, non posso evitare di entrare nel dettaglio, per proporre anche alcune soluzioni. Vi sono tre/quattro punti che con un intervento minimo, si puo’ far tornare a scorrere il traffico in modo molto piu’ efficace rispetto ad oggi. Ritengo di parlare con cognizione di causa,in quanto essendo autista di professione da molti anni, giornalmente mi trovo nel caos cittadino,e credo modestamente di potermi permettere alcune considerazioni. Come sempre viene detto in queste occasioni,é la Confederazione che ci pone dei limiti nel poter determinare in quale maniera debba scorrere il traffico a Lugano, e questo per certi versi é vero,tuttavia vi sono delle piccole possibilità di intervento, delle quali, secondo il mio modesto parere, Berna se ne fregherebbe altamente se venissero attuate, e fra queste vi sono: Riportare il senso di marcia originale a Via Canonica e Via Somaini per togliere l’intersezione attuale a tre vie su Corso Elvezia, tornando alle origini. Rimettere com’era Via Stefano Franscini,da Piazza Molino Nuovo in direzione di Via Pretorio, con una corsia per i bus e due per le auto, tanto piu’ che all’altezza di Villa Saroli comunque si riformano le due corsie. Riaprire Corso Pestalozzi da Via Nizzola a Piazza Castello, cosi da avere un ‘ulteriore sbocco sul lungolago, sono solo 100 m. di strada ma procurano inutili ingorghi in Corso Elvezia, ed inoltre ci obbliga ad andare a nord per andare a sud, semplicemente assurdo. Permettere a chi arriva da Cassarate su Viale Carlo Cattaneo, la svolta verso il lago, avremmo cosi la possibilità di sgravare in modo massiccio Corso Elvezia , senza dover fare interventi sproporzionati tecnicamente, e finanziariamente . E inoltre mi preme fare una considerazione sui vari impianti semaforici di ultima generazione come affermato dal Municipio di Lugano. Era molto meglio restare sul vecchio sistema a pressione sul manto stradale, molto piu’ efficace, in particolare per i mezzi pubblici, che nella fase verde di un semaforo riuscivano a passare anche stando in colonna dietro svariate automobili ferme allo stesso, cosa che oggi non succede piu, in quanto dopo la terza vettura ridiventa rosso. E non da ultimo ripristinare i semafori di Piazza Molino Nuovo,in quanto attualmente sono inadeguati a sopportare un carico di traffico come nelle ore di punta in quella zona. E’ vero sono entrato molto nel dettaglio, ma come sempre si dice in questi casi, chi critica dovrebbe anche proporre delle soluzioni, e onestamente mi sembra che questi piccoli interventi che ho segnalato, permetterebbero di migliorare la scorrevolezza del traffico in maniera esponenziale, senza andare contro le richieste della Confederazione. Ultima considerazione: le misure sopracitate si possono attuare in due giorni, e non stravolgerebbero l’odierno piano viario. SVEGLIA SIGNORI! Peter Walder Presidente sezione UDC Lugano Candidato in Municipio e Consiglio Comunale
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