
Nei prossimi giorni dovrebbero essere annunciati i premi cassa malati per il 2013. Dalle prime indicazioni sembra emergere che gli aumenti saranno superiori alla crescita economica con evidenti conseguenze per le famiglie che saranno costretti a dedicare una parte crescente del proprio reddito per pagare i premi cassa malati. Nonostante gli aiuti alla riduzione dei premi alla cassa malati, una famiglia ticinese media con due figli a carico paga oltre 13'000 fr.- all’anno di premi cassa malati. Come già emerso negli anni scorsi gli assicurati ticinesi, insieme a quelli romandi, hanno pagato dei premi ben più alti rispetto a quelli che avrebbero dovuto, sostanzialmente per compensare i deficit fatti dalle casse in altri Cantoni. Alle Camere Federali è attualmente in discussione la Legge sulla sorveglianza sulle casse malati, che se approvata permetterà all’Autorità Federale di intervenire qualora i premi cassa malati siano superiori a quelli dei costi sanitari, come capita in Ticino. Il Consigliere Federale Alain Berset è recentemente intervenuto presso alcune assicurazioni per ottenere un abbassamento dei premi in Ticino (vedi risposta del 17 settembre durante l’ora delle domande in Consiglio Nazionale), abbassamento che purtroppo non può imporre, mancando la base legale federale, che come già anticipato è attualmente in discussione a livello delle Camere Federali. Con la presente interrogazione, consapevoli che si tratta soprattutto di intervenire a livello federale, ma che è urgente e indispensabile anche un segnale da parte dell’Autorità cantonale, chiediamo al Consiglio di Stato: quali misure intende prendere a livello cantonale rispetto al previsto aumento di premi? Quali contatti ha avuto con l’Autorità Federale a questo proposito? Inoltre considerato il forte aumento di studi medici chiediamo di fornire i dati della situazione in Ticino, in particolare differenziando i numeri di studi medici di base aperti, suddivisi anche per regioni, rispettivamente il numero di studi medici specialistici aperti dal 2010 ad oggi: sulla base di questi dati, come valuta il Consiglio di Stato la proposta della conferenza dei direttori della sanità di introdurre un sistema di regolazione nell'ambito dell'apertura di studi medici, che permetterebbe di regolare il bisogno a livello cantonale considerato anche il forte aumento di studi medici in Ticino? Come intende concretamente attivarsi per garantire una medicina di base di qualità e far fronte al rischio di penuria di medici di famiglia (evidenziato anche in un recente studio realizzato dalla SUPSI e commissionato dall’ordine dei medici che sostiene che nel 2030 non ci saranno sufficienti medici di famiglia per garantire copertura medica in Ticino)? Quali passi concreti ha intrapreso per incentivare la formazione in medicina di famiglia, con particolare riferimento agli assistentati medici presso gli studi medici (vedi mozione “Incoraggiare la medicina di base e sviluppare anche in Ticino finalmente un modello di assistentato in uno studio di medicina di base” del 12 marzo 2012? Pelin Kandemir Bordoli, per il gruppo socialista
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