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Pedrazzini, Don Chisciotte dell'aggregazione Locarnese?
Redazione
18 anni fa
Pietro Vanetti

In un interessante intervista pubblicata sul Giornale del Popolo di oggi giovedì 17 aprile, Luigi Pedrazzini alla domanda del giornalista: ……. Non le sembra un po’ schizofrenico l’atteggiamento di quegli amministratori che da un lato ammirano il lavoro che ha compiuto Lugano e poi però dall’altro non sanno costruire qualcosa di simile anche per gli agglomerati di Bellinzona e di Locarno? risponde: Più che schizofrenico mi sembra miope . Nel Locarnese e nel Bellinzonese non solo si respinge l’ipotesi aggregativa, ma non si fanno nemmeno progetti importanti di collaborazione strategica sul piano regionale (come invece cercano intelligentemente di fare i comuni del Luganese che preferiscono mantenere la loro autonomia). Per poi diventare propositivo affermando che: ….. Per uscire da questa situazione di stallo, intendo adoperarmi per portare il tema in votazione popolare nei due agglomerati del Sopraceneri prima della fine della prossima legislatura comunale. Potranno essere concretamente prospettati diversi scenari, ma nelle due regioni urbane sopracenerine dovranno sicuramente nascere, all’interno dei rispettivi agglomerati, due città forti, dinamiche, capaci di promuovere progetti di sviluppo per i rispettivi agglomerati e per le regioni periferiche circostanti, capaci di condurre la danza con gli altri comuni della regione. Concordo pienamente con la prima parte della risposta data da Pedrazzini, e ammiro il sincero entusiasmo che manifesta con la seconda parte della risposta, soprattutto perché al momento nel Locarnese è praticamente l’unico a dimostrarlo !! Nella mia veste di membro della speciale Commissione incaricata dal Consiglio di Stato di presentare uno studio sull’aggregazione dei Comuni di Losone, Ascona, Brissago e Ronco s/Ascona, che ci tengo a ricordare ha preso avvio solo grazie alle petizioni lanciate qualche anno fa dal movimento Il Guastafeste, posso confermare che i rappresentanti “di peso” di tutti i partiti di “governo” malgrado nei loro programmi elettorali si sprechino nel promettere perfette panacee sinergiche ai problemi che attanagliano il Locarnese, in realtà non riescono a superare gli steccati dei rispettivi orticelli comunali. Per chi auspica un Locarnese dinamico, che sappia investire in progetti le cui ricadute si trasformino in opportunità di crescita e benessere durature, per dirla con parole semplici, che sappia pensare al futuro dei propri figli, c’è poco da stare allegri. Per questo motivo, ringrazio l’Onorevole Pedrazzini per il suo entusiasmo “pragmatico” assicurandogli (come il fido Sancho Panza) tutto l’aiuto del movimento Il Guastafeste per portare a termine il suo ambizioso progetto. Aiuto che a prima vista, al lettore distratto, può sembrare poca cosa visto che siamo in “quattro gatti”. Quattro gatti che però da soli hanno saputo contrastare le resistenze della “nomenclatura partitica” di ben 11 comuni e raccogliere le firme per dare l’avvio, per la prima volta , a studi scientifici il cui scopo è quello di permettere tra breve ai locarnesi di decidere sul nuovo assetto politico della regione, con cognizione di causa. E scusate se è poco. Pietro Vanetti, Candidato della Lega dei Guastafeste per il Municipio di Losone

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