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Paolo Sanvido: Lugano si merita la rigualifica della Foce
Redazione
16 anni fa

Lugano si merita la riqualifica della Foce del Cassarate; per i pescatori che vivono il lago, per gli operatori turistici che chiedono investimenti e miglioramenti strutturali attrattivi per i nostri ospiti, per noi che amiamo passeggiare nel nostro parco. Il costo di quest’importante opera di miglioramento della Foce, che sale fino al ponte del Cassarate, ammonterà a 3,5 milioni di franchi. Cioè solo l’1,75% del costo previsto per il completamento del Polo Culturale. Sbarazziamo perciò il campo dalla disinformazione e dalle speculazioni sul costo dell’opera: su una spesa totale di Frs. 5,9 milioni beneficeremo di sussidi per 2,4 milioni. Perso questo treno i sussidi saranno perduti. La scusa è sempre la medesima, non è il momento, ci sono investimenti prioritari, ecc… Ma vi siete chiesti quali sono e dove sono, con progetti alla mano per realizzarli, questi presunti investimenti alternativi? La lista dei desideri è lunga, tutti ne abbiamo una e su questo non nutriamo alcun dubbio, ma tra il dire e il fare c’è sempre di mezzo il mare. La verità invece è sempre la stessa: è più facile bloccare, rallentare i progetti invece di faticare e adoperarsi per costruire e realizzare. A parole tutti sono forti. Basti ricordare le vane promesse avanzate in occasione del referendum sulle facciate del Padiglione Conza. La storia si ripete. Sono passati oltre due anni e nulla si intravede all’orizzonte. Che tristezza. Non ci resta che stendere un velo pietoso. La Foce però non si merita di fare la stessa fine. Questo progetto è il corollario della visione di miglioramento della zona sud del Campo Marzio che abbiamo iniziato alla fine del secolo scorso con la ristrutturazione del Lido di Lugano, del Porto Comunale, del Circolo Velico e dello Studio Foce. Ci manca ancora questo fazzoletto di terra e poi quest’angolo di Lugano sarà finalmente completato. Vogliamo migliorare, per noi luganesi e per i nostri ospiti, questa parte del parco permettendo di congiungere le due sponde del fiume Cassarate introducendo un concetto naturalistico. Pensate a quanto sarà bello avere una zona pedonale che dal ponte scende fino al circolo velico per poi con semplicità accedere al Parco Ciani. Sarà reso accessibile il fiume, rinaturandolo e valorizzandolo come spazio di svago, liberato dalle costrizioni degli argini. Ascona è un tipico esempio di successo in quest’ambito così come il progetto recentemente realizzato per il fiume Vedeggio nel golfo di Agno. È vero dovremmo procedere all’abbattimento iniziale di una ventina di alberi la cui salute, valutata da esperti forestali, è da media a molto debole ed eliminare quattro alberi sani. Positivo invece è il fatto che questi alberi saranno sostituiti da 28 alberi nuovi di specie autoctona, e da una massiccia copertura con arbusti e vegetazione spontanea. Paolo Sanvido, Lega dei Ticinesi

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