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Paolo Sanvido: La piazza finanziaria può contare solo sulla Lega
Redazione
15 anni fa

Continuano a dirci che noi leghisti facciamo proposte impraticabili, che con le nostre prese di posizione nuociamo al paese, per poi scimmiottare quanto facciamo modificando solo qualche piccolo dettaglio che non cambia la sostanza del problema. Ancora una volta la Lega aveva ragione e si conferma l’unica forza che ha veramente a cuore il futuro economico del nostro cantone e della sua piazza finanziaria. Ci siamo battuti e continueremo a batterci senza paura. Mettere in contrapposizione il tema dei frontalieri con il trattato di doppia imposizione era la via giusta da perseguire per cercare di far cambiare l'atteggiamento ostile che l'Italia da troppo tempo ci sta riservando. Widmer-Schlumpf ha toppato, è tempo che in autunno prepari le valigie. Noi leghisti siamo molto soddisfatti che esponenti della camera dei deputati di vari partiti, della maggioranza e dell'opposizione, hanno sollecitato a inizio settimana il ministro Giulio Tremonti a riprendere quanto prima il dialogo con la Svizzera, cordiale e serio, sui temi caldi dei frontalie¬ri e della doppia imposizione. Particolare piacere ci hanno fatto gli interventi dei colleghi e amici della Lega Nord (Marco Reguzzoni, capogruppo alla Camera dei deputati e Jonny Crosio), che prendendo giustamente le difese dei frontalieri italiani - era quello in cui riponevamo le nostre speranze – sono stati capaci di porre l'accento su una questione fondamentale per tutti i Comuni di confine e sui lavoratori frontalieri. La soddisfazione è ancora più grande perché è stata accolta la proposta venuta dai banchi dei cugini della Lega Nord volta a escludere la Svizzera dalla black list, sottolineando l'ingiustizia con la quale il ministro Giulio Tremonti ha finora trattato un paese amico come la Svizzera; evidenziando che l'Italia è l'unico paese ad avere ancora la Confederazione elvetica compresa in questa nefasta lista nera. Ora speriamo che nei prossimi mesi l’Italia ci riservi quella disponibilità a ridiscutere il trattato di Doppia Imposizione così come ha recentemente fatto con la Repubblica di Panama e lo stato di Singapore. Paolo Sanvido, Lega dei Ticinesi

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