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Paolo Sanvido e Daniele Caverzasio - Segreto bancario al capolinea?
Redazione
15 anni fa

In futuro l’Ufficio di comunicazione in materia di riciclaggio di denaro (MROS) potrà scambiare con i suoi partner all’estero anche informazioni finanziarie senza il consenso delle autorità giudiziarie.

Lodevole Consiglio di Stato,

Premessa

Nella seduta del 18 gennaio 2012 il Consiglio Federale ha approvato una insidiosa modifica per permettere in futuro all’Ufficio di comunicazione in materia di riciclaggio di denaro (MROS) di scambiare con i suoi partner all’estero anche informazioni finanziarie. La modifica concerne la legge sul riciclaggio di denaro e a questo proposito è stata avviata fino al 20 aprile 2012 la relativa procedura di consultazione alla quale possono partecipare anche i cantoni.

La modifica legislativa voluta dal Consiglio Federale è dettata in particolare dalle pressioni internazionali che fanno leva sulle raccomandazioni 26 e 40 del GAFI che tratta la cooperazione internazionale fra autorità omologhe su scala nazionale e internazionale.

Il tema comprende anche l’assistenza amministrativa (scambio d’informazioni) fra gli uffici di comunicazione. L'obbiettivo del Consiglio Federale è quello di modificare la normativa vigente per poter trasmettere alle autorità degli altri Paesi i numeri dei conti bancari, le transazioni di capitali effettuate e i saldi dei conti senza l’avallo di un’autorità giudiziaria svizzera.

Tempi bui per la piazza finanziaria svizzera e ticinese?

In un recentissimo studio pubblicato dall’istituto BAK sul settore finanziario elvetico è stato messo in evidenza il serio rischio per la nostra industria di perdere importanza a livello internazionale. Migliaia di impieghi potrebbero scomparire. «Stagnazione», «crollo», «perdite»… raramente così tante espressioni negative hanno riempito le pagine di uno studio sull'evoluzione economica della Svizzera. Eppure, questo è quanto emerge dall'analisi del BAK Basel Economics, realizzata su mandato del cantone e della città di Zurigo .

Stando all'istituto, entro la fine del 2013 la piazza finanziaria svizzera perderà circa 10'000 impieghi, il 4,5% dei 240'000 posti di lavoro attuali. A pesare sul futuro economico elvetico vi sono la congiuntura mondiale, lo sviluppo di piazze finanziarie in Asia e la concorrenza fiscale.Secondo il direttore del BAK non tutte le regioni saranno però colpite in egual modo: la contrazione toccherà infatti in particolare Zurigo. «La piazza finanziaria zurighese (che include anche Zugo e Svitto, ndr) rappresenta praticamente la metà di tutto il settore elvetico in termini di creazione di valore. «Dove saranno sollecitati i servizi finanziari in futuro? Si chiede Müller. Di certo non nei paesi industrializzati, ma in quelli emergenti. Inoltre, gli ostacoli per l'accesso ai mercati americani e europei saranno sempre più grandi, e questo comporterà costi più elevati per superarli. Senza contare che il nostro paese sta lentamente perdendo i suoi privilegi fiscali».

ABT conferma: Il direttore ell’Associazione Bancaria Ticinese in una recente intervista conferma che anche per il Ticino, quarta piazza finanziaria svizzera dopo Zurigo, Ginevra e Basilea, si assisterà ad un'evoluzione simile. In particolare ha evidenziato che «Non si può negare che vi sia un calo della produttività e che le correzioni necessarie avranno come conseguenza una diminuzione degli impieghi, dopo le grandi ristrutturazioni degli anni Novanta, ora sono indispensabili nuovi cambiamenti. Prevediamo come ABT un calo dei posti di lavoro nei servizi centrali delle banche e la soppressione di una decina di piccoli istituti (sui 72 censiti), con in media 10-20 impiegati per istituto».

Insidie per il nostro futuro annidate nella modifica legislativa proposta

Secondo il diritto vigente, l’Ufficio di comunicazione in materia di riciclaggio di denaro (MROS) non è autorizzato a inoltrare informazioni finanziarie alle autorità inquirenti estere direttamente. Le  informazioni finanziarie, possono essere trasmesse un

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