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Paolo Sanvido e Daniele Caverzasio - BancaStato snobba il Ticino?
Redazione
15 anni fa

Il Consiglio federale ha deciso di fissare il tasso d’interesse minimo all’1,5% a partire dal 1° gennaio 2012. In occasione della seduta del 1° settembre 2011, la maggioranza della Commissione LPP aveva raccomandato al Consiglio federale un tasso d’interesse minimo dell’1,5%. Le proposte oscillavano tra l’1 e il 2%. Tra le parti sociali, i sindacati hanno sostenuto un tasso compreso tra il 2 e il 2,25%, mentre le organizzazioni padronali si sono espresse per un tasso tra l’1,25 e l’1,75%. L’Associazione Svizzera d’Assicurazioni (ASA) ha chiesto una riduzione all’1%. Il Consiglio federale aveva giustificato la sua decisione argomentando che applicando ai valori aggiornati a fine ottobre 2011 la formula raccomandata al Governo dalla maggioranza della Commissione LPP nel 2009, si otteneva un tasso d’interesse dell'1,5 %. Sottolineava inoltre che quest'anno i mercati azionari stavano registrando un'evoluzione molto negativa che si è tradotta, per esempio, per lo Swiss Market Index con una perdita per il 2011 del 7.77%. Anche i tassi d’interesse attualmente offerti per le obbligazioni della Confederazione sono ai minimi storici, riportiamo a titolo d’informazione i rendimenti della courva dei tassi d’interesse per quanto riguarda i CONF.Banca dello Stato del Cantone Ticino? La Banca dello Stato del Cantone Ticino ha raccolto il 24 novembre scorso 175 milioni di franchi piazzando sul mercato il prestito Lower Tier II. L’operazione di emissione è stata curata per conto di Banca Stato dal consorzio Deutsche Bank e Zurcher Kantonalbank. Il prestito obbligazionario con scadenza decennale (2011 – 2021) è stato emesso ad un prezzo di 100.475 con un tasso remunerativo del 3.75 %; il tutto con rendimento alla scadenza che generava un grasso spread di 240 punti base. Il tutto garantendo al consorzio oltre che una lauta commissione di negoziazione pure uno spread sul prezzo di re-offering fissato a 99.975. Siamo consci che la raccolta di capitale è stata decisa per un duplice motivo: 1) rimborsare un vecchio prestito (150 milioni di franchi) che giungerà a scadenza a fine aprile 2012; 2) anticipare l’adeguamento ai nuovi requisiti previsti dalla FINMA, l’autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari, in attesa che dal Gran Consiglio arrivi il via libera all’aumento del capitale di dotazione della banca. Il capitale di dotazione ritenuto insufficiente dall’organo di vigilanza dovrà infatti passare dagli attuali 100 a 240 milioni di franchi. Quello che ci suona strano in tutta questa operazione sono alcuni quesiti relativi alla scelta operata dai vertici di Banca Stato di optare per un consorzio di emissione bancario con sede ed attività principali fuori dal Cantone Ticino. Ci piacerebbe a questo proposito conoscere la posizione del Governo a riguardo. In considerazione di quanto sopra domandiamo al Consiglio di Stato: 1) Il Dipartimento Finanze ed Economia è stato preventivamente informato dell’intenzione di emettere un prestito obbligazionario di 175 Milioni da parte di Banca Stato anticipando la decisione del Gran Consiglio sull’aumento di Capitale? 2) La Città di Lugano in passato ha emesso dei prestiti obbligazionari facendo capo ad un consorzio di banche contribuenti della piazza finanziaziaria luganese. Perché Banca Stato si è rivolta ad un consorzio di emissione bancario con sede ed attività principali fuori dal Cantone Ticino? 3) Conosciamo tutti la difficoltà finanziaria in cui sta navigando la Cassa Pensioni dello Stato. Qual è l’ammontare sottoscritto dalla Cassa Pensioni di questo prestito di Banca Stato che ha un rendimento alla scadenze di circa 3.10% (un crasso 1,60% in più del tasso minimo LPP)? 4) Quanto di questo prestito è stato offerto in sottoscrizione al prezzo di reoffering alla Cassa Pensioni dello Stato? 5) Quanto di questo prestito è stato offerto in sottoscrizione al prezzo d

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