
Mozione presentata da Paolo Pagnamenta, a nome del gruppo PLRT, per “Favorire la ristrutturazioni di case a misura di anziano e senza barriere architettoniche nei nuclei abitati di città e villaggi”
Premessa
La presente iniziativa ha l’obiettivo, ambizioso ma non irrealistico, di coniugare le svariate esigenze della terza età in scenari abitativi che favoriscono il concetto di trattenere a casa il più possibile l’anziano. Ciò potrebbe essere realizzato attraverso la promozione di alloggi da ristrutturare situati in luoghi abitati ed abitabili predisponendoli a queste finalità. Questo potrà essere raggiunto con facilitazioni a chi sposerà quest’idea e la vorrà concretizzare attraverso una progettazione ed una realizzazione che tenga conto di tutte le esigenze legate al vivere dell’anziano. La ristrutturazione di stabili abitativi nei nuclei comporta dei costi superiori, rispetto ad una nuovo edificio, ma ha molteplici vantaggi che spesso sono sottovalutati o non vengono addirittura considerati nel loro complesso.
1. Ristrutturare per preservare il territorio
L’edificazione di case monofamiliare o palazzine d’appartamento comporta, inevitabilmente, l’utilizzo di nuove porzioni di territorio, molto spesso ancora verdi. Oltre quindi al sacrificio di queste aree pregiate che possono essere destinate a beneficio di una maggior qualità di vita collettiva, si costringe ad investire vieppiù risorse di urbanizzazione e di servizi a loro destinati.
Siccome è risaputo come in molti comuni si fatica a garantire servizi adeguati su tutto il loro territorio, andando in questa direzione si potrà sfruttare al meglio ciò che già esiste e semmai migliorarlo con minor dispendio finanziario.
2. Ristrutturare per garantire e favorire la vita sociale
Con il tempo e, come si diceva, per i costi edificatori superiori rispetto alle nuove abitazioni, le case e gli appartamenti dei nuclei sono stati gradualmente abbandonati in molti comuni.
Vi sono quindi molti nuclei con edifici, anche meritevoli dal punto di vista architettonico, lasciati allo stato di degrado in attesa di nuove soluzioni che faticano a delinearsi. Inoltre l’assenza di posteggi in loco o nelle vicinanze scoraggia anche chi vorrebbe rientrare ad abitare in questi aggregati abitativi.
Per di più l’assenza della componente umana svuota di contenuti e di attrattività questi spazi che potrebbero costituire un arricchimento per tutto il contesto sociale ed umano che caratterizzava una comunità.
3. Ristrutturare per tutelare la dignità di disabili e anziani
La ristrutturazione di case nei nuclei senza barriere architettoniche permetterebbe di ampliare l’offerta e dare la possibilità all’anziano di essere, per quanto possibile indipendente e autosufficiente. Inoltre la predisposizione al piano terreno di spazi per attività commerciali o sociali quali osterie, botteghe, ufficio postali, parrucchieri ed altri servizi potrà conferire un valore aggiunto alla comunità locale.
Di seguito elenchiamo una serie di misure che non costano all’ente pubblico e che potrebbero spingere il privato a abbattere le barriere architettoniche.
_ creazione di discariche pubbliche a prezzi controllati destinate a chi opera in questa direzione;
_ adeguamento delle tasse legate alla costruzione (occupazione area pubblica, licenza edilizia, tasse d’allacciamenti e vari);
_ bonus a livello di indici, altezze ed altre facilitazioni operando sui piani regolatori;
_ adeguamento dei piani regolatori onde favorire l’eliminazione di barriere architettoniche e la creazione di ascensori.
In conclusione il gruppo PLRT chiede al lodevole Consiglio di Stato di chinarsi su tali obiettivi onde poter concretizzare in tempi brevi quanto richiesto in questa mozione.
per il gruppo PLRT
Paolo Pagnamenta
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