Cerca e trova immobili
Ospiti
Orlando del Don: "Officine, eppur si muove..."
Redazione
17 anni fa

Dopo il mio recente articolo con il quale avevo lanciato un grido d’allarme e un appello alle autorità politiche e alle forze sociali per le sorti delle Officine FFS di Bellinzona, qualcosa è nel frattempo successo. Intendiamoci però bene subito: niente di rivoluzionario ma – soprattutto – nessuna risposta da parte di coloro ai quali il mio scritto era indirizzato. Una risposta però c’è stata ed è stata quella graditissima del direttore delle officine FFS Sig. Sergio Pedrazzini il quale mi ha chiamato ed invitato ad un incontro con lui, incontro seguito da una visita guidata nei vari reparti e servizi operativi del complesso da lui diretto. Ciò che mi ha permesso di verificare e conoscere in prima persona quanto si sta facendo e quanto è previsto si farà grazie ai progetti e ai contratti stipulati negli ultimi tempi, unitamente agli investimenti erogati per un futuro che si vuole positivo e propositivo. Questa è stata l’unica – ma qualificatissima – reazione al mio scritto di cui sopra: da parte di tutti gli altri potenziali interlocutori, niente, solo un silenzio assordante. Ebbene, devo dire che l’entusiasmo, la grande disponibilità, l’umanità, la competenza e l’ intraprendenza del direttor Pedrazzini sono state di gran lunga superiori alle mie aspettative, di livello molto alto per chiarezza e trasparenza, manageriale ma – soprattutto – imprenditoriale. Nel corso di un’intera mattinata ho potuto discutere con lui di tutti i progetti in cantiere e visitare tutti i reparti e gli spazi tecnici di questo importantissimo centro tecnologico della capitale. Si, perché è proprio questo ciò che ho potuto appurare al termine di questo incontro. Gli investimenti, i contratti, le commesse, il ritmo di lavoro e la qualità di quest’ultimo, il livello della formazione interna, il Know-how, le competenze di operai, tecnici e maestranze, tutto questo è venuto a galla come caratteristica peculiare di questo vitale e competitivo centro di competenza nonché parco tecnologico. Certo, vi sono ancora molti aspetti da perfezionare e sviluppare – come riconosce lo stesso direttore – problemi da risolvere, incertezze e sfide per il futuro da accettare e, al contempo, cogliere; sfide ed incertezze legate anche alla crisi globale dei mercati e della finanza. Tuttavia bisogna subito dire che nel corso di questi ultimi mesi – come ho potuto accertare durante l’incontro – le cose sono di molto migliorate e così le prospettive future per i lavoratori, i tecnici e le loro famiglie. Uno degli aspetti che sono emersi nel corso della discussione e che sono risultati cruciali, prioritari, per quanto riguarda un sereno clima aziendale e per la tranquillità di operai, famigliari e la cittadinanza tutta è però quello inerente la corretta informazione e trasparenza che deve essere ulteriormente potenziata e perfezionata (come peraltro – a quanto ho potuto verificare con il sig. Alessandro Malfanti, dell’uff. comunicazione delle FFS, pure presente all’incontro – si sta già pianificando di realizzare a breve). Con ciò favorendo altresì la qualità di vita dei lavoratori stessi che in tal mondo sarebbero sgravati da preoccupazioni ed incertezze a volte soverchianti. Sono pertanto uscito molto soddisfatto e in buona parte rassicurato da questo incontro con il direttor Pedrazzini. La parte di rassicurazione mancante non venendo però dall’interno della struttura, così ben diretta e pianificata, quanto piuttosto dal normale azzardo e rischio che spetta qualsiasi azienda in questo momento critico, unitamente al fatto che sarebbe stato mio vivo desidero poter assicurare la direzione che a livello politico tutto è stato fatto e tutto si farà per garantire un futuro alle nostre officine. In sintesi, quella delle officine FFS, è risultata essere una brillante ed appassionante sfida tecnologica e aziendale che si segnala per una serie di contratti e progetti forti messi a punto dalla direzione negli ultimi mesi e che condurrà la stessa a una posizione leader durevole nel settore, già ora peraltro in parte consolidata e ricon

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata