
Interrogazione parlamentareLodevole Consiglio di Stato, Il problema del maltrattamento infantile è purtroppo sempre di attualità. Inoltre le misure adottate per far fronte al fenomeno non sono sempre sufficienti a contenerlo e ad attenuarne le derive e le conseguenze spesso drammatiche. La preoccupazione dei medici che sono spesso in prima linea su questo fronte è sempre alta. Stime internazionali prudenti indicano che il 10-20% dei bambini subisce maltrattamenti prima dei 18 anni. Non tutti sono peraltro unanimi nell’ipotizzare che il fenomeno non sia in realtà in aumento, sconfessando il parere di chi è propenso a credere che l’incremento registrato sia solo il risultato di una maggior attenzione relativamente ai casi scoperti e segnalati. I professionisti e le persone che lavorano a contatto con i bambini sono i più attenti ai sintomi del maltrattamento e fanno il primo determinante passo nella segnalazione. Sono presenti diverse forme di abuso: l’abuso sessuale, il maltrattamento fisico, il maltrattamento psichico e la negligenza. Vari studi mostrano che avvenimenti traumatizzanti (childhood adverse experiences) vissuti nel corso dell’infanzia hanno ripercussioni importanti sulla salute psichica e fisica, sul comportamento sociale e la carriera professionale. Il maltrattamento genera inoltre, oltre alla sofferenza individuale, anche elevati costi sociali. In una società sempre più caratterizzata da situazioni a rischio per il maltrattamento infantile, come malattie psichiche, abuso di sostanza, povertà, malattie croniche, conflitti coniugali e episodi di violenza domestica, ecc. dobbiamo allora essere sempre più attenti nel promuovere misure di rilevazione e monitoraggio del fenomeno, prevenzione, informazione, cura e assistenza in questo specifico ambito sociale. Con la presente interrogazione si chiede pertanto al Consiglio di Stato di voler dar seguito alle seguenti domande: 1. Sono stati effettuati, negli anni, adeguati interventi di rilevazione e monitoraggio di questo fenomeno del maltrattamento infantile in Ticino? 2. Se si, come è stato organizzato, e da chi, questo lavoro di rilevazione e monitoraggio del fenomeno? 3. Quali sono stati i risultati che ne sono emersi? 4. Quali sono le misure di prevenzione, informazione, assistenza e cura che sono state predisposte? Ringraziamo per una sollecita risposta. Per il Gruppo UDC Dr. med. Orlando Del Don
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