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Orlando De Maria - Socialità a go go
Redazione
12 anni fa

Che il nostro sistema attuale di socialità ad annaffiatoio prima o poi scoppi è un dato di fatto, però si continua a fare finta che tutto vada bene, con poi il risultato che tutti, e purtroppo anche chi ne ha veramente bisogno, debbano sopportane le conseguenze.

Le varie tipologie che andrò a citare si riferiscono a casi reali, per i quali potrei fare nomi e cognomi.Alcuni casi sono noti a chi di dovere ma manca la volontà di intervenire o mancano i controlli, vedi nostra petizione in merito silurata dal Gran Consiglio.Vediamo un po’ le varie tipologie di abusi frequenti, a volte permessi dalla legge ma per lo più illegali, andiamo ad analizzarne i più frequenti:

Assistenza

Purtroppo con la crescente disoccupazione e per disoccupazione, contrariamente alla SECO, intendo chi non ha un lavoro quindi anche coloro che non percepiscono più le indennità AD, i casi di assistenza sono aumentati e le prestazioni erogate mettono in difficoltà molti comuni chiamati a fare la loro parte.

Chiaro che per i sopra citati disoccupati (non nella statistica SECO) un aiuto è ovviamente dovuto, però purtroppo fra chi è in assistenza per bisogno ci sono anche i furbastri che lavorano in nero e percepiscono l’assistenza.

Fra questa tipologia possiamo citare i detentori di permessi B (in teoria il permesso B viene rilasciato a chi ha mezzi per sostentarsi in mancanza dei quali dovrebbe essere revocato) ma come abbiamo potuto constatare abbiamo anche i mafiosi rifugiati che percepiscono l’assistenza (vedi caso Varano)

Ci sono pure i furbastri che al natio paesello hanno casa e se ne guardano bene dal dichiararlo figurando indigenti.

Ulteriore perla è che, in teoria (sempre in teoria) quando uno straniero ha già percepito più di 80'000 (e mica son bruscolini) di assistenza gli si dovrebbe revocare il permesso di soggiorno (anche permesso C), ma quanti di questi vengono effettivamente revocati?

Lo stesso discorso dell’assistenza vale anche per chi a beneficio dell’AI o dell’AVS percepisce le prestazioni complementari

Invalidità

Ci sono invalidi che quando li vedi dal medico sembrano con un piede nella fossa, per poi essere come tornati da Lourdes quando li vedi in giro, si arriva addirittura a vedere filmati al Quotidiano o fotografie sui giornali che immortalano invalidi (ma solo per lavorare) che sono intenti ad attività non proprio leggerine e riposanti. Ho anche incontrato invalidi tornati al paesello natio e che li hanno un lavoro e naturalmente percepiscono la nostra AI.

A volte è incomprensibile sapere in base a che canoni viene erogata l’invalidità, poiché onestamente molti invalidi sono più sani di chi invece non la percepisce e lavora normalmente.

Tanto per fare un esempio di cosa capita alle nostre latitudini:

AZ col coniuge sono gli azionisti di una SA che gestisce un ristorante.AZ e il coniuge sono i proprietari dello stabile in cui è situato il ristorante, del quale incassano gli affitti del ristorante dalla SA e dagli altri inquilini.AZ è l’amministratore unico dalla SAAZ è il gerente del ristorante con impiego al 100% e percepisce dalla SA uno stipendio, secondo il contratto depositato presso l’ufficio permessi e passaporti con lo stipendio secondo CCL della ristorazione.Fin qui nulla di strano, ma il dulcis in fundo è che AZ percepisce una rendita di invalidità al 100% e che denuncia al fisco solo il 50% di quanto percepisce dalla SA.Per essere chiari AZ è colpevole di frode agli istituti sociali e di sottrazione d’imposta o frode al fisco.Il ridicolo o meglio il grottesco è che AZ secondo l’AI ha diritto alla rendita in quanto per l’AI fa stato il reddito da attività lucrativa e non i redditi da immobili.Mi spiego meglio, se AZ e il marito fossero i proprietari di diversi palazzi e ricavassero da questi dei redditi milionari, AZ avrebbe comunque diritto all’AI poiché detti redditi provengono dagli immobili e non dall’attività lucrativa.

AVS

Se per questa assicurazione sociale sembrerebbe che non ci siano possibilità di abusi, un’attenta analisi a chi vanno le rendite può far riflettere se le regolamentazioni della medesima siano troppo “sociali”.Un richiedente asilo dopo cinque anni che è da noi ospitato matura il diritto alla rendita minima AVS, può sembrare strano ma nel periodo del suo soggiorno, oltre che essere mantenuto e quant’altro gli vengono pagati gli oneri sociali e di conseguenza ne matura il diritto. Non dimentichiamo inoltre che chi percepisce la minima AVS di solito non ha una pensione e ha diritto alle prestazioni complementari.

Assegni e sussidi vari

Non dimentichiamo poi i vari assegni integrativi, prima infanzia ecc che vengono erogati alla grande e guarda caso chi li percepisce per la maggior parte sono stranieri.

Dopo questa breve carrellata sulla nostra socialità vi invitiamo a riflettere se non sia il caso di rivedere alcune leggi di applicazione che non fanno altro che premiare i furbastri e danneggiare chi veramente ne ha bisogno, potrò sembrare monotono, ma ci vogliono più controlli, come il nostro movimento ha già richiesto!

Orlando De Maria

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