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Omar Wicht - Frontalieri “dormienti”
Omar Wicht - Frontalieri “dormienti”
Omar Wicht - Frontalieri “dormienti”
Redazione
7 anni fa

Spesso e volentieri, nei miei articoli e nelle mie riflessioni, uno dei temi che tratto,e’ il cosiddetto problema del lavoro in Ticino.

Le cause del degrado in Ticino nel mondo del lavoro sono molteplici e le conosciamo abbastanza bene tutti.

Sfogliando e leggendo i vari “social” di gruppi di frontalieri, in questi ultimi mesi, mi sono imbattuto in una quantità altissima di persone d’oltreconfine, che si scambiano informazioni, sul come trovare lavoro in Ticino e sulle condizioni legali per poter ottenere un permesso di lavoro.

Laureati, con curriculum di prim’ordine alla ricerca di fortuna sul nostro territorio.

Ciò che mi stupisce e’ che sono veramente tanti, i “dormienti” che sperano in un lavoro sul nostro territorio.

Una delle cose che ha colpito la mia attenzione, e’ l’informazione che si passano, per poter ottenere un permesso G, ossia ottenere un domicilio (una camera), nel raggio di 20 km dal nostro Cantone.

Recentemente addirittura dal sud Italia, annunci di ricerca camera, zona vicina al confine, chiaramente per fare i frontalieri.

Le mie riflessioni, sta volta partono dal presupposto che, in Ticino si parla spesso che manca lavoro per i Ticinesi, si parla spesso delle conseguenze finanziarie e psicologiche, che colpiscono disoccupati e gente in assistenza.

Attualmente, in Ticino, il numero dei frontalieri e’ veramente sproporzionato, penso che ne siamo tutti al corrente, ma quello che dovrebbe far riflettere e’ che c’e’ un esercito di persone “dormienti”pronte ad entrare in Ticino.

In Ticino, il nostro Governo, deve prendere seriamente le difese dei propri cittadini, Ticinesi e residenti, e mettere un serio freno a questo sistema.

Il futuro dei nostri figli e’ seriamente a rischio.

Omar Wichtconsigliere comunaleLugano

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