
Ultimamente se ne sentono di tutti i colori, tutti ne parlano, nessuno fa niente, non ci sono strategie
vige un'omertà incredibile, sembra l'ormai frase scontata: ormai l'è insì..
Pochi politici, tra i quali il sottoscritto ne denunciano i vari abusi, le varie segnalazionidi cittadini ormai esasperati, che non riescono a trovare lavoro.
Tra i vari annunci di lavoro che leggo quotidianamente, si da quasi la preferenza ai permessi Gin quanto economici dal punto di vista dello stipendio.
Accettano di lavorare più ore, accettano paghe da fame, purchè di lavorare in Svizzera.
Il problema dei permessi G, è che negli anni si è perso il controllo e grazie alla libera circolazione,c'è stato un boom di rilasci allucinanante.
Tutto questo a discapito di un Cantone, piccolo indifeso da Berna e al collasso lavorativo.
Non si trova più un lavoro, per molti è diventato difficile se non impossibile, gli unici a trovarlavoro sono i frontalieri, perchè chiaramente sottostanno a direttive di "caporalato", dumping e altri sistemidisonesti che chiaramente, abitando in Italia a loro convengono.
Il popolo ticinese è al collasso, le famiglie sono esasperate, i cittadini sono stufi.
Ci sono ancora alcuni rappresentanti come Lorenzo Quadri e Roberta Pantani che, purchè in minoranza, aBerna portano la nostra voce sono da lodare.
Come ho già scritto in altri articoli, l'unico modo per sistemare il mondo del lavoro in ticino è un momentaneoblocco dei permessi G, temporaneo, il tempo necessario per fare un'analisi della situazione delle economiedomestiche ticinesi e togliere dall'assistenza e dalla disoccupazione il maggior numero di Ticinesi.
I Ticinesi hanno una dignità e vogliono lavorare nel proprio Cantone come è giusto che sia.
Spero che qualcuno in alto, si svegli.
Io, con il mio semplice mandato di consigliere comunale, spinto dai cittadini che quotidianamente mi fannoi complimenti per i mei articoli e mi danno forza, non smetterò mai di denunciare questa situazione imbarazzante.
Omar Wicht, Consigliere comunale Lugano
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