
"L'atteggiamento del vivisettore, rispetto agli animali, ha una palese contraddizione. Il vivisettore afferma: l'animale è fondamentalmente simile all'uomo; l'animale è fondamentalmente diverso dall'uomo. Secondo come gli fa comodo. L'animale è simile all'uomo quando gli fa comodo sostenere che dall'animale si ricavano dati utili per la conoscenza dell'uomo; l'animale è differente dall'uomo, quando gli conviene far credere che non soffre, non è COSCIENTE, NON PENSA, ergo, si può farne tutto ciò che si vuole." Tratto da Vivisezione o scienza, del Dottor Pietro Croce, medico chirurgo ed ex vivisettore pentito. In questi giorni si leggono e si odono solo peana di gloria in favore dell’Istituto di ricerche in biomedicina (IRB) di Bellinzona. Un osanna che non lascia spazio a critiche e osservazioni di qualsivoglia natura. Persino chi si oppone all’ampliamento dell’IRB non ne contesta in alcun modo l’essenza, precisando che lo fa solo per motivi ambientali. Se, al posto dell’ex campo militare, si trovasse un’altra area dove lasciare carta bianca all’IRB, tale istituto sarebbe quanto di meglio Bellinzona potrebbe trovare. Davvero? La stragrande maggioranza della popolazione ignora ciò che avviene dentro questo cosiddetto fiore all’occhiello cantonticinese: un istituto dove viene praticata la ricerca su animali. La vivisezione non è solo aberrante da un punto di vista etico e morale, ma lo è anche e soprattutto sotto il profilo scientifico. Come dimostrano le migliaia di medici contrari a questo tipo di pseudo-ricerca - per rendersene conto basterebbe mettersi in contatto con qualcuno di loro, invece di riprendere, pari pari i comunicato stampa dell’IRB – i modelli animali sono totalmente inattendibili, inutili e pericolosi ai fini stessi della ricerca. Per questo motivo Offensiva animalista si oppone all’IRB, che ritiene una macchia e non un fiore all’occhiello di questo cantone e dell’intera Svizzera, ne contesta i metodi di ricerca, i proclami, e le false speranze che induce tra i malati. Offensiva animalista
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

