Cerca e trova immobili
Ospiti
OCST: Libera circolazione. Le infrazioni ci sono? Eccome!
Redazione
15 anni fa

La SECO ha presentato oggi il rapporto 2010 sull’applicazione delle misure di accompagnamento alla libera circolazione delle persone. Il documento, che analizza i risultati dei 18'000 controlli effettuati presso aziende svizzere e di ulteriori 16'000 controlli sul lavoro distaccato, fornisce un quadro particolarmente attendibile – anche se parziale – della pressione che la libera circolazione esercita sul mercato del lavoro. Emerge infatti che il 38% delle aziende controllate, che hanno distaccato in Svizzera lavoratori durante l’anno 2010, non hanno rispettato i salari minimi fissati dai contratti collettivi di lavoro dichiarati di obbligatorietà federale. A questo dato va aggiunto un 12% di aziende e lavoratori indipendenti (padroncini veri o presunti) sanzionate dalle commissioni tripartite cantonali in quanto sottoposte all’obbligo di notifica. Si conferma quindi, anche dal profilo statistico, una rilevante e capillare pressione sul mercato di lavoro in diversi rami professionali. Quanto segnalato e denunciato a più riprese dai sindacati ticinesi, attivi in una realtà di frontiera ancora più esposta al rischio di dumping salariale, trova una ulteriore convalida. L’OCST non può però accontentarsi della valutazione generale rassicurante della SECO, che ritiene efficaci le misure di accompagnamento e che fornisce una valutazione positiva delle attività di controllo svolte dai diversi organismi in ambito nazionale e cantonale. Il rapporto 2010 sulle misure di accompagnamento conferma ed evidenzia semmai la necessità di essere ulteriormente attivi nei controlli aziendali e più determinati nel sanzionare chi non rispetta le regole del gioco. Le inadempienze riscontrate penalizzano indebitamente i lavoratori e creano distorsioni nell’intero mercato del lavoro. Chi versa salari inferiori ai minimi salariali crea anche una pericolosa distorsione nella concorrenza, sottrae introiti alle assicurazioni sociali e amplifica la flessibilità e precarietà del mercato del lavoro. Le infrazioni ai salari minimi devono perciò essere combattute con vigore attraverso più estesi controlli e sanzionando gli inadempienti con multe di vera valenza dissuasiva. Segretariato cantonale OCST

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata