Cerca e trova immobili
Ospiti
Norman Gobbi e Lorenzo Quadri: Nomadi e CFR, i pregiudizi di Berna
Redazione
16 anni fa

La Lega dei Ticinesi rigetta fermamente le accuse della Commissione Federale contro il Razzismo (CFR), la quale denota forti pregiudizi desunti da un'intollerabile voglia d'ingerenza nelle competenze cantonali in materia di aree di sosta per i nomadi. La CFR denota chiari e ormai palesi pregiudizi nei confronti della Lega dei Ticinesi e del suo operato in difesa del territorio, della legalità, della sicurezza e della tutela dei cittadini ticinesi. La Lega dei Ticinesi ha da sempre precisato che le aree nomadi in Ticino sono possibili solo con la disponibilità dei Comuni e dei proprietari dei terreni identificati (come avviene ora per Bellinzona-Galbisio). Il fatto che il Comune di Pollegio - a maggioranza di Sinistra - si sia opposto all'attuale sosta della carovana dei nomadi, palesa la globale inefficacia e inutilità della Commissione cantonale nomadi, presieduta da Ermete Gauro. Quest'ultimo ha passato i suoi - troppi - anni in qualità di delegato stranieri del Cantone, profumatamente pagato dal contribuente, a riversare il suo odio e il suo pregiudizio contro la Lega dei Ticinesi e i suoi rappresentanti, arrivando al punto da condizionare la propria partecipazione a dibattiti pubblici all’assenza di determinati rappresentanti della Lega dei Ticinesi, al posto di risolvere i problemi di integrazione degli stranieri e di gestione dei nomadi. Si vede che il malcostume di questo razzismo politico contro chi esprime un'opinione diversa dal politicamente corretto ha ormai raggiunto la capitale Federale. La CFR ha infatti assunto la stessa attitudine dell'ex delegato all’integrazione degli stranieri e contro il razzismo, Ermete Gauro. Esprime giudizi prima ancora di conoscere i fatti. • Punto 1: bisogna ancora dimostrare da dove e con che arma sia avvenuto lo sparo. • Punto 2: bisogna ancora dimostrare che il presunto colpo sia stato sparato da un ticinese. • Punto 3: bisogna ancora dimostrare che non si tratti di simulazione. • Punto 4: constatiamo che la carovana ha lasciato l'area di Galbisio in stato indecente. Ricordiamo al proposito lo stato di devastazione in cui nel 2006 venne lasciata l’area di Preonzo, e che la tariffa d’occupazione d’area pubblica richiesta ai nomadi non copre i costi di ripristino dei sedimi. • Punto 5: constatiamo che la carovana a Pollegio confina con la zona abitata e i commerci, creando problemi di ordine pubblico e di vicinato. • Punto 6: constatiamo che è lesa la legalità, in quanto manca una base legale e una pianificazione per la creazione di aree di sosta per nomadi in Ticino (per un capanno per attrezzi si deve fare domanda di costruzione, per far sostare auto e roulotte per oltre 7 giorni non ve n'è bisogno...). • Punto 7: la commissione nomadi costituita nel 1996 ha fallito; in oltre 14 anni non hanno trovato soluzioni (anche qui la colpa è della Lega?). La CFR ha leso i rapporti democratici insultando un Cantone, la sua popolazione, un partito politico, i suoi rappresentanti e soprattutto i suoi elettori. La colpa stando alla CFR sta "al solito Ticino chiuso" (anche questo è un pregiudizio signori della CFR). La realtà dei fatti ci dice - ultima dimostrazione l'effrazione di ieri ad Ambrì da parte di due rom - che il problema legato ai nomadi (siano essi di passaggio o stanziali attorno alle metropoli a noi vicine) c'è. La popolazione ticinese se n'è accorta. In ogni caso, gli strali della commissione federale contro il razzismo non fanno che confermare che la nostra posizione è quella giusta. Ancora una volta detta commissione federale dimostra, nei suoi giudizi avventati, la più tale ignoranza della realtà del territorio. La Lega dei Ticinesi si riserva pertanto di chiedere tramite atto parlamentare alle Camere federali, l’abolizione della commissione federale contro il razzismo vista la sua totale ed assoluta mancanza di equidistanza e di obiettività. Aspettiamo sempre le scuse del presidente della Commissione cant

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata