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Claudia Crivelli Barella
Non firmate quel referendum!
Redazione
3 anni fa
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Ho molta simpatia per chi contesta in modo pacifico, per i ribelli, le outsider e coloro che si sentono a loro agio fuori dagli schemi. Nel caso del referendum sullo skatepark, riconosco ai singoli cittadini il diritto di non trovare di loro gradimento un progetto vicino a casa. Ma ai politici che sono saltati su questo carro con il principale scopo di dar contro al Municipio per calcoli personali, dico che hanno fatto un errore, e che forse farebbero bene a pensare ad un periodo di pausa, lasciando la politica ai giovani e alle donne: due categorie fino ad oggi troppo poco rappresentate. L'area di svago-skatepark di Mendrisio ha ricevuto questa settimana il premio ‘Prix pour l’engagement citoyen’ per l’anno 2022 assegnato dalla Fondazione per la democrazia. 

Non si è capito perché il Municipio sarebbe rosso-verde: di verde ha soltanto i proclami delle campagne elettorali, da quindici anni punzecchio con interventi e interrogazioni (sul verde pubblico, sul Parco di Villa Argentina, sull’impatto della carne per l’ambiente eccetera), ricevendo risposte uregiatte (come si dice in buon momò) prima, e ancora più uregiatte, dopo. Mi piacerebbe esserci, in Municipio, per provare a dare maggior sostanza alle idee ecologiste, ma così non è.

Perché sono contraria al referendum sullo skatepark di Mendrisio: perché sono molti anni che i giovani chiedono uno spazio, e questo referendum, se accolto, allungherà ulteriormente i tempi. Perché l'area scelta è urbana come richiedono questo genere di spazi, e l'inquinamento (purtroppo) uguale ad altre aree del mendrisiotto, perché l'importo è molto minore di quanto sostengono i referendisti, perché dire no significa non avere presente cosa significhi essere giovane (l'età dei referendisti lo evidenzia chiaramente, ed è un peccato che la maturità non aiuti a comprendere meglio le età della vita). Posto che indire un referendum è uno strumento legittimo consentito dalla legge, vi pregherei di non firmare questo, e di stare dalla parte delle e dei giovani. Inoltre: davvero vi piace quella rotonda senza arte né parte da troppi anni? Sarà bello, invece, essere accolti a Mendrisio da giovani che si muovono sugli skate e sulle scarpe da ginnastica!

Inoltre: abbiamo una rete autostradale da Chiasso a Mendrisio che è un cantiere unico dell'USTRA, un’inflazione alle stelle, i trasporti pubblici che rappresentano un insieme di problemi e disservizi, un dumping salariale alle stelle e un potere d'acquisto sottozero, traffico ovunque, sempre meno verde pubblico e una cementificazione inarrestabile, eppure qualcuno riesce a trovare il tempo per indire un referendum contro uno skatepark che renderebbe vivo un comparto veramente brutto, e consentirebbe di fare per una volta qualcosa di concreto per i giovani. E forse i referendisti non hanno capito che i giovani non sono solo quelli che pensano loro, quelli al liceo, quelli profilati nei movimenti politici giovanili: ogni giovane è diverso da un’altra. In questo caso sono dei giovani che chiedono un semplice skatepark, perché non accontentarli, sono anche loro cittadini, lo sono oggi, non a diciotto anni quando andrete a cercare i loro voti con false promesse.

Qualcuno ha detto che un vero svizzero non direbbe mai di non firmare un referendum: al contrario, una vera svizzera si preoccupa per il futuro dei propri giovani!

Claudia Crivelli Barella, consigliera comunale per l’Alternativa

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