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Moreno Colombo
NO all’imposizione fiscale individuale ingiusta e costosa – nessun onere aggiuntivo per le famiglie e la classe media
©Chiara Zocchetti
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Redazione
un mese fa
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La tassazione individuale viene presentata come un passo avanti verso una maggiore equità.

In realtà è esattamente il contrario: è complessa, costosa e ingiusta. Indebolisce le famiglie, svaluta il lavoro di cura non retribuito e grava sulla classe media. A trarne vantaggio sono le coppie con doppio reddito.

L’8 marzo, bisognerà esprimersi alle urne sulla tassazione individuale delle coppie sposate.

La cosiddetta «penalizzazione del matrimonio» per i coniugi prevista unicamente dall’imposta federale diretta deve essere abolita.

Tuttavia, i partiti che oggi sostengono la tassazione individuale hanno respinto nel 2016 l’iniziativa de Il Centro «Per il matrimonio e la famiglia – No agli svantaggi per le coppie sposate».

Con la tassazione individuale, il matrimonio viene considerato come una comunità economica e di vita.

Le coppie sposate vengono trattate come persone divorziate.

Ciascun coniuge deve presentare una propria dichiarazione dei redditi e della sostanza; il patrimonio, i debiti, le deduzioni, gli assegni familiari o le prestazioni complementari vengono suddivisi artificialmente.

Particolarmente penalizzate dalla riforma sono le famiglie monoreddito, le coppie con figli, le coppie di pensionati e le famiglie con compiti di assistenza e cura.

Questi modelli di vita sono sottoposti a un carico maggiore, mentre le coppie senza figli con doppio reddito ne traggono vantaggio. Questa non è giustizia, ma una nuova sanzione fiscale.

Inoltre, l’onere burocratico per i Cantoni e i Comuni aumenterà notevolmente: 1,7 milioni di dichiarazioni dei redditi in più, costose modifiche informatiche e migliaia di nuovi funzionari fiscali, il tutto a carico dei contribuenti, senza contare le perdite di gettito fiscale per Confederazione e Cantoni.

Non sorprende che 21 cantoni su 26 respingano l’imposizione individuale. I Cantoni di San Gallo, Obvaldo, Vallese, Appenzello Interno, Svitto, Argovia, Uri, Nidvaldo, Turgovia e Appenzello Esterno hanno addirittura indetto un referendum cantonale contro la tassazione individuale, per la seconda volta nella storia dei referendum svizzeri dal 1874. Pertanto: NO all’attacco al nostro federalismo.

La tassazione individuale non è solo complessa, ingiusta e costosa, ma è anche antisociale e sfavorevole alle famiglie. Essa grava sulla classe media e limita la libertà di scelta delle famiglie e delle donne. Per questo motivo è necessario il nostro impegno.

Per eliminare la “penalizzazione del matrimonio” ai fini dell’imposta federale diretta, che prevede un maggior onere fiscale a carico dei coniugati rispetto a persone conviventi, basterebbe che la Confederazione prenda spunto dai Cantoni, che da 40 anni a questa parte hanno eliminato questa disparità ai fini delle imposte cantonali e comunali. Basterebbe, infatti, cambiare un solo articolo, e meglio un numero all’interno di questo, che disciplina le tariffe delle persone sole e coniugate, senza dover stravolgere un sistema che è collaudato da anni. Speriamo che il Popolo si dimostri più pragmatico e intelligente del Parlamento federale e rifiuti questa soluzione che costituisce un vero e proprio “mostro” burocratico.

Moreno Colombo, presidente UDC Morbio Inferiore

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