
Il Forum diritti senza confini, che riunisce una quarantina di organizzazioni e gruppi informali attivi a vario titolo a sostegno delle persone migranti, costituitosi mercoledì 15 aprile a Bellinzona, manifesta grande preoccupazione per il prospettato taglio di circa il 6% dei forfait di mantenimento riconosciuti alle persone in cerca di protezione previsto dal messaggio del Consiglio di Stato n. 8673.
Il risparmio verrebbe attuato riducendo forfait a beneficio di richiedenti l’asilo, persone bisognose di protezione non titolari di un permesso di dimora e persone ammesse provvisoriamente che sono rimasti invariati dal 1° gennaio 2012. A seguito del mancato riconoscimento del rincaro, negli ultimi 15 anni questi forfait hanno già perso almeno il 6% del loro valore effettivo, ma con il taglio previsto a ciò si aggiungerebbe un ulteriore ridimensionamento di un altro 6%, questa volta nella forma della concreta diminuzione degli importi erogati.
Si ricorda che le prestazioni di cui stiamo parlando sono già oggi significativamente inferiori alle prestazioni assistenziali riconosciute alle persone residenti in Ticino e ancora più lontane dalle prestazioni complementari AVS/AI.
Il Forum diritti senza confini ritiene che colpire una popolazione fragile, che non vota, spesso usata come capro espiatorio a scopo elettorale sia politicamente fin troppo facile e mette in guardia sulle concrete conseguenze di questa scelta su persone con risorse molto limitate. Il Forum chiede alle istanze politiche di rivedere la decisione, andando a trovare il milione e mezzo che costa questa misura in settori meno problematici dal profilo della coesione sociale.

