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GUDC, GPLRT, GdC e MGL
NO a un’iniziativa costosa e inefficace: il futuro del lavoro non si difende con più burocrazia
©Gabriele Putzu
©Gabriele Putzu
Redazione
un mese fa
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I Giovani UDC, i Giovani PLR, il Movimento Giovani Leghisti e i Giovani del Centro invitano la popolazione a respingere l’iniziativa MPS sul dumping salariale, in votazione l’8 marzo, perché non migliora concretamente la situazione dei giovani lavoratori e crea costi enormi che finiranno sulle spalle delle nuove generazioni.

Il dumping salariale è un problema reale e va contrastato con strumenti efficaci. Ma questa iniziativa non aumenta i salari, non rafforza i diritti dei giovani lavoratori e non crea migliori condizioni d’impiego. Si limita a moltiplicare controlli e obblighi amministrativi, senza intervenire sulle vere cause della precarietà giovanile: accesso al primo impiego, progressione salariale, formazione e opportunità professionali.

A pagarne il prezzo sarebbero proprio i giovani. L’iniziativa comporta oltre 18 milioni di franchi all’anno di nuovi costi pubblici, che si aggiungono a una situazione finanziaria cantonale già fragile. Questo significa più spesa corrente, più pressione sui conti pubblici e meno margine per investimenti utili al futuro, come scuola, formazione, politiche giovanili, innovazione e occupazione. In altre parole: nuovo debito o nuove imposte che ricadranno sulle generazioni future.

Inoltre, un sistema iper-burocratico e centralizzato rischia di rendere il mercato del lavoro meno dinamico, scoraggiando soprattutto le PMI e le giovani imprese dall’assumere. A farne le spese sarebbero ancora una volta apprendisti, neodiplomati e giovani al primo impiego, per i quali ogni irrigidimento del sistema significa meno opportunità. L’iniziativa indebolisce anche il partenariato sociale, uno dei punti di forza del modello svizzero, che funziona grazie alla collaborazione tra Stato, datori di lavoro e sindacati. Svuotarlo di contenuto non tutela i giovani lavoratori, ma riduce l’efficacia dei controlli e del dialogo sul terreno.

Noi giovani crediamo in un Ticino che protegge chi lavora senza compromettere il futuro, che combatte gli abusi in modo mirato e intelligente, senza creare apparati costosi e inefficaci. Per questo motivo, i Giovani UDC, i Giovani PLR, il Movimento dei Giovani Leghisti e i Giovani del Centro invitano a votare NO alla pericolosa ed inutile iniziativa dell’MPS.

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