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Nicolas Brianza - La tassa di collegamento non ridurrà il traffico
Nicolas Brianza - La tassa di collegamento non ridurrà il traffico
Nicolas Brianza - La tassa di collegamento non ridurrà il traffico
Redazione
11 anni fa

La nuova tassa di collegamento, anche conosciuta come tassa sul posteggio approvata recentemente dal parlamento, non avrà alcuna influenza sulla riduzione del traffico in Ticino. Serve unicamente ad alimentare le casse del Cantone e le persone chiamate a pagare saranno gli automobilisti che affittano i posteggi e non i proprietari che malgrado saranno loro ad essere tassati, riverseranno il tutto sugli affittuari.

La gente continuerà ad usare l’automobile fintanto che i luoghi di lavoro non saranno serviti sufficientemente dai trasporti pubblici oppure non avranno frequenze ed orari che oggi in alcune fasce orarie sono a dir poco insufficienti. Purtroppo l’utilizzo dei mezzi pubblici sta diventando sempre più un privilegio. Senza considerare il costo dei biglietti e abbonamenti che sono poco competitivi, oggigiorno sono sempre meno quelli che possono permettersi orari di lavoro regolari mentre la società sempre più dinamica chiede ad un numero sempre maggiore di persone di adeguarsi e seguire giornate lavorative fatta da orari flessibili senza avere una fascia oraria regolare di inizio e fine lavoro. Spesso e volentieri si inizia o si termina di lavorare in fasce fuori dai tradizionali orari d’ufficio, solitamente quando i trasporti pubblici vanno a cadenze e frequenze ridotte che obbligano interminabili tempi morti di attesa per poter raggiungere la propria destinazione. Senza contare che, sempre per via di questi orari irregolari, diventa difficile se non impossibile condividere l’automobile (car-pooling) con altre persone. A queste condizioni e nonostante il traffico, risulta ancora conveniente continuare ad utilizzare la propria automobile per il tragitto casa-lavoro.

Se si vuole veramente fare un discorso di sostenibilità e di seria gestione del traffico bisogna rivedere completamente la pianificazione territoriale in modo che i tempi di percorrenza dei tragitti vengano ridotti e nel contempo potenziate altre varianti competitive al trasporto individuale. Inoltre la tassa sui posteggi non è equa perché penalizza maggiormente chi vive in zone periferiche o remote che sono ancor meno servite dai mezzi pubblici e che difficilmente lo saranno mai se non raggiungeranno un potenziale di utenza sufficientemente alta.

Si è comunque voluto insistere su una nuova tassa, ma allora questa dovrebbe essere per lo meno neutrale dal punto di vista fiscale! In altre parole, se si prelevano più soldi dalle tasche del contribuente, si deve offrire una contropartita prelevandone meno da un altra parte. Ad esempio si potrebbe ipotizzare una riduzione dell’ imposta di circolazione al netto delle entrate della tassa sul posteggio. In questo modo per i residenti che pagano le tasse nel nostro cantone la nuova tassa risulterebbe pressoché neutra. Inoltre si passerebbe dal principio di “punire” chi usa l’automobile a quello di “premiare” coloro che invece decidono liberamente di non utilizzare l’automobile per recarsi al lavoro, senza penalizzare i residenti che invece per un motivo o per altro necessitano di usare la propria autovettura occupando un posteggio aziendale o commerciale. Da un disincentivo si passa all’ incentivo a lasciare l’auto a casa e allo stesso tempo si evita di foraggiare ulteriormente lo Stato.

Nicolas Brianza, Verdi Liberali - Ticino (membro del comitato cantonale)

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