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Nicolas Brianza - Gottardo, prima testiamo se funziona AlptTransit
Nicolas Brianza - Gottardo, prima testiamo se funziona AlptTransit
Nicolas Brianza - Gottardo, prima testiamo se funziona AlptTransit
Redazione
11 anni fa

Mancano pochi mesi all’apertura di Alptransit, questa storica opera di portata internazionale ed europea. L’obbiettivo del trasferimento delle merci su rotaia non è mai stato così vicino, praticamente a portata di mano, dobbiamo solamente raccoglierlo. Quest’opera iniziata 20 anni fa e costata 24 miliardi ( 24'000 milioni !!) di CHF e con purtroppo anche il sacrificio di diverse vite, verrà inaugurata tra pochi mesi. Per l’inaugurazione verranno estratte a sorte 1000 posti sui treni inaugurali e 160'000 persone si sono già iscritte al sorteggio. Evidentemente l’interesse per questo evento è fortissimo. Pochi giorni fa è stato pure testato nel tunnel il transito di un treno merci lungo 1.5km, incredibile, la capacità di trasporto potrebbe essere quadruplicata malgrado al momento siano previsti dei treni di “soli” 750m. Tra 4 anni verrà pure aperta la galleria di base del Ceneri, un altro pilastro fondamentale per la mobilità nel nostro Cantone. Attorno ad essa si svilupperà una moderna rete di trasporti pubblici e privati, collettivi ed individuali, che permetterà di rivoluzionare il concetto di mobilità in Ticino, o almeno così si spera. Un recente perizia dice che Alptransit , una volta operativo, sarà in grado di trasportare tutti i camion raggiungendo cosi l’ambizioso obiettivo del trasferimento delle merci su rotaia! Le premesse sembrano esserci tutte e spero che sia veramente cosi! Sono tutte bellissime promesse che la politica ci fa , ma dobbiamo anche rimanere realisti, vigili e tenere i piedi ben piantati per terra.

Entro il prossimo 28.2 voteremo in che modo vogliamo risanare il tunnel del Gottardo tra venti anni. Con o senza il raddoppio? Mi domando invece, perché dobbiamo prendere una decisione ora a pochi mesi da Alptransit? Non è opportuno verificare prima che Alptransit funziona come ci è stato promesso? Con quello che è costato mi sembra un’ atto doveroso e rispettoso verso i contribuenti! Mi domando pure, perche tutta questa fretta, forzare una decisone sul raddoppio, quando il risanamento non deve essere fatta prima del 2035? Il buon senso e il “famoso” rapporto USTRA mi dice invece che abbiamo ancora tempo a disposizione, almeno altri 10 anni prima di dover prendere una decisione. Tempo che possiamo usare per verificare l’efficacia di Alptransit con l’imminente apertura della galleria di base del Gottardo e quella seguente del Monte Ceneri nel 2020. E’ inoltre necessario verificare la variante del raddoppio autostradale perché la soluzione attuale è chiaramente lacunosa dato che non tiene in considerazione gli effetti dell’apertura trasversale alpina, non tiene nemmeno in considerazione degli impatti sulla mobilità nel resto dell’ asse autostradale, non tiene in considerazione gli impatti sul territorio, sull’ambiente e sui costi sociali. Non tiene nemmeno in considerazione le aggravanti di manutenzione sul lungo termine, non tiene in considerazione ulteriori misure per incentivare il passaggio dei camion sul treno come per esempio pedaggi ai portali del tunnel o aumenti sostanziali della tassa di transito TTPCP, non tiene conto delle aggravate condizioni di circolazione nel resto del paese. Non tiene in considerazione le opportunità mancate. Tante cose sembrano essere state volontariamente o involontariamente dimenticate.

Invito quindi a votare NO alla modifica della legge sul transito stradale alpino, un NO al raddoppio ora, rimandando al mittente il dossier del risanamento dando chiara indicazione che i compiti devono essere fatti bene. E per chi fosse ancora dubbioso, se passa il NO non si esclude il raddoppio, ci si potrà comunque ricredere tra qualche anno quando si andrà nuovamente a votare, ma per lo meno avremo l’esperienza di Alptransit che ci darà utili indicazioni onde evitare errori fatali. Mentre se oggi passa il si non si torna indietro, anche questo è certo.

Nicolas Brianza, Bellinzona, Verdi Liberali

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