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Nicola Schulz - Gay Pride, la religione non sia usata per scopi politici
Nicola Schulz - Gay Pride, la religione non sia usata per scopi politici
Nicola Schulz - Gay Pride, la religione non sia usata per scopi politici
Redazione
8 anni fa

A me che a Lugano si svolga il GayPride non fa nulla, ma trovo di cattivo gusto la richiesta di una preghiera “anti pride” in una piazza della città proprio nei giorni della manifestazione da parte dell’Associazione o meglio della setta Helvetia Christiana (associazione di laici, cattolici e non, che ha come obiettivo e metodo di lavoro combattere per i valori cristiani e difenderli...). Perché non hanno proposto la stessa cosa per esempio alla Street Parade di Zurigo? Penso che non ci sia bisogno di una risposta.Sono contento che il municipio abbia rifiutato la loro richiesta e che il nostro Vescovo Monsignor Valerio Lazzeri abbia preso le distanze da questo movimento e confermato di non conoscere neppure questa associazione. Io credo nella religione, ma non mi piace quando viene utilizzata per raggiungere altri scopi: politici, provocatori e sociali. Per Lugano questo evento, è un occasione per farsi vedere allo stesso livello di quelle città internazionali che in passato hanno già ospitato il GayPride, perché secondo me è sinonimo di apertura mentale e tolleranza.Come detto mi è indifferente lo svolgimento di questa manifestazione che può essere paragonata a un carnevale piuttosto che alla citata Street Parade di Zurigo, anche se mi piacerebbe che Lugano ospitasse manifestazione più importanti, come avrebbe potuto ospitare la Formula E, oppure l’X-Cat come in passato. L’UDC e le persone che sono favorevoli, spero che siano consapevoli che stanno facendo una figuraccia.

Nicola Schulz Bizzozzero-Crivelli

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