
La Città-Giardino pensata da Samuele Cavadini mi richiama alla mente un’immagine che evoca qualità di vita. E' una visione di città aggregata che sento essere anche la mia, basata sulla voglia di recuperare non solo gli spazi, ma anche i tempi con i quali muoversi nella nostra quotidianità. Mendrisio in questo senso ha decisamente molto ancora su cui lavorare.
Un’edificazione disorganica, una mobilità lenta lacunosa, un traffico assolutamente fuori controllo rendono la pianificazione territoriale assai complessa a fronte della necessità di rendere omogeneo un territorio scomposto.
Ma la sfida di ridare un cuore vivibile alla nuova Città deve assolutamente essere colta, con obiettivi a breve termine ed altri di più ampio respiro. Penso agli spazi verdi certo, così come a nuove possibilità di collegamento naturale fra i quartieri per creare una vera unione cittadina, un’armonia che ancora purtroppo non c’é. Pensare a Mendrisio come ad una Città con tanti giardini urbani è un obiettivo che deve poter essere condiviso da tutti i cittadini, un obiettivo a cui tutti possono contribuire anche con piccole iniziative e gesti quotidiani. Concretizziamolo insieme.
Nicola Rezzonico
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

