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Nicola Pini - Liberiamoci dal traffico!
Redazione
12 anni fa

Fra tutte le libertà conquistate nel tempo, una sembra essere più di altre in pericolo nel nostro Cantone: la libertà di movimento. Nonostante il forte aumento degli spostamenti – ad esempio 80'000 veicoli in più sulle strade rispetto a vent’anni fa – il tema della mobilità è stato trascurato dalla politica dei proclami. Risultato: inquinamento, rumore, traffico. Non esistono soluzioni miracolose, né misure risolutive, ma è il momento di predisporre una vera e propria strategia per migliorare la viabilità e la vivibilità del nostro territorio. Senza dimenticare che, in fin dei conti, il traffico siamo noi.

Continuiamo naturalmente a investire nel trasporto pubblico per migliorarlo il più possibile, senza però dimenticare che non si potrà fare a meno dell’automobile, per cui serve una pianificazione stradale e soprattutto urbanistica intelligente, di cui non sempre, in passato, abbiamo dato prova. Anzi.

Oggi si parla quasi sempre esclusivamente di posteggi, ma l’azione deve essere a tutto campo e coinvolgere altre politiche, come ad esempio quelle del lavoro, anche perché gli spostamenti da e per il posto di lavoro sono il 25% dei movimenti totali. Occorre quindi incoraggiare il lavoro da casa – misura che permetterebbe anche di meglio conciliare vita familiare e vita professionale – e coordinare orari flessibili o scaglionati per evitare gli orari di punta. O ancora promuovere dei piani di mobilità aziendale che prevedano, a seconda dei casi, l’istituzione della figura del mobility manager aziendale, la condivisione dell’auto tra dipendenti e l’introduzione di navette aziendali; il tutto evidentemente accompagnato dalla realizzazione di parcheggi alla frontiera, per esempio a Stabio, Bizzarone, Gandria, Luino e Ponte Tresa.

Uno sforzo potrebbe anche essere fatto nell’ambito di un’ottimizzazione della mobilità scolastica: tutti abbiamo infatti notato che nelle vacanze scolastiche si circola meglio. In questo senso – anche qui per combinare la diminuzione del traffico con la conciliabilità tra vite professionali e familiari, sfida sempre più difficile per le nostre generazioni – predisporre un’adeguata offerta di mense scolastiche e, perché no, spostare di mezz’ora l’inizio delle lezioni.

Il Cantone dovrebbe inoltre inserirsi, come Cantone pilota, negli approfondimenti che la Confederazione sta effettuando in merito al mobility pricing. Da liberale radicale sono infatti favorevole a un sistema di finanziamento più trasparente e causale, in modo tale che ogni utente paghi i costi (finanziari e ambientali) che effettivamente origina. Se sapremo attivarci per tempo, lo studio strategico potrà contenere una soluzione ragionevole per il Ticino e le sue regioni più colpite dal problema del traffico. Ad esempio si potrebbe immaginare l’introduzione di un regime di zona traffico limitato (ZTL) per la Regione Mendrisiotto e Luganese con una congestion charge deducibile dalle tasse di circolazione: così chiameremmo alla cassa anche gli amici frontalieri, ai quali occorrerebbe però offrire corsie preferenziali in dogana per un grado di occupazione del veicolo superiore a due passeggeri.

C’è molto da fare, ancora, per evitare la paralisi di questo Cantone e per ridare un anima al territorio: lavoriamoci tutti insieme, guardando avanti e…senza perdere il treno delle opportunità!

Nicola PiniVicepresidente PLR e candidato al Consiglio di Stato

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