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Nicola Pini e Stefano Steiger: Le pacche sulle spalle non bastano
Redazione
15 anni fa

12'102 firme, quelle consegnate esattamente un anno fa – era il 13 luglio 2010 – dai Giovani liberali radicali ticinesi per la loro iniziativa “Le pacche sulle spalle non bastano”, che chiedeva la realizzazione anche in Ticino di una struttura per l’esecuzione della detenzione preventiva e delle sanzioni educative previste per minori che delinquono gravemente. Il tutto possibilmente da integrare in una struttura multifunzionale accanto al cosiddetto Centro di contenimento per casi problematici, progetto fermo sul tavolo del Consiglio di Stato dal febbraio 2009. I giorni passano, le decisioni tardano a venire e, purtroppo, gravi fatti di cronaca riportano l’attenzione mediatica sul triste fenomeno della violenza giovanile. Ad un anno dalla consegna delle firme alla Cancelleria dello Stato, l’allora Presidente GLRT (oggi candidato al Consiglio nazionale) Nicola Pini dichiara: “Se da un lato le firme raccolte con la petizione per le borse di studio hanno portato alla ratifica dell’Accordo intercantonale per l’armonizzazione dei criteri per la concessione delle borse di studio da parte del Governo cantonale, dall’altro le 12'102 firme dell’iniziativa richiedente la realizzazione di una struttura multifunzionale per giovani problematici o che delinquono mancano di risposta: l’iniziativa popolare giace sui banchi del Gran Consiglio e il progetto del Centro di contenimento sul tavolo del Consiglio di Stato. Superato il periodo elettorale è forse il tempo di rispolverare questo importante dossier: non possiamo infatti permetterci di abbandonare a sé stessi giovani che necessitano di aiuto e a cui spetta un’altra chance”. Per questo e dopo aver soffiato sulla prima candelina dalla consegna, i quattro deputati GLR Stefano Steiger, Paolo Pagnamenta, Giacomo Garzoli e Samuele Cavadini hanno dunque presentato un’interrogazione, sottoscritta da molti altri deputati PLR, chiedendo al Consiglio di Stato quali sono i motivi che giustificano un’attesa di oltre due anni sulla decisione relativa al Centro di contenimento e di prendere posizione sulla proposta di integrare al centro di contenimento quanto previsto dall’iniziativa targata GLR. Insomma, conclude il comunicato stampa: “le pacche sulle spalle (e le parole) non bastano… servono i fatti” ! Nicola Pini e Stefano Steiger, PLR

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