
MEP _ Magazzini Ecocentro Pompieri: quando il buon giorno si vede dal mattino…meglio subito correggere il tiro”
Interrogazione al comune di Bellinzona
L’edificazione di un sito centralizzato ove collocare i Magazzini comunali, Ecocentro e Pompieri rientra, a non averne dubbi, tra gli investimenti più importati che la Città dovrà effettuare nei prossimi anni. Un progetto che, migliorando l’efficacia e l’operatività dei tre servizi (ma anche solo per una questione di decoro), non può permettersi posticipi “sine die”.
Per l’edificazione del nuovo centro MEP (Magazzini, Ecocentro e Pompieri nell’area dell’ex Birreria di Carasso) veniamo ora a sapere, tramite i media, che i costi dell’investimento continuano a lievitare: dagli iniziali 18 mio del 2007, si è passati a21 mio nel 2009 che nel volgere di ulteriori 6 anni hanno raggiunto la quota di 26 mio di franchi. In percentuale, stiamo parlando di un + 44% rispetto allo studio di fattibilità allestito dalla Suisse Project Kplan di Mezzonico nel 2007 (ma anche “solo” un + 24% rispetto alla progettazione di massima allestita dalla medesima società nel 2009). Cifre non indifferenti, er una Città chiamata a far quadrare il proprio bilancio in tempi non certamente rosei.
L’esponenziale aumento dei costi, come già successo anni addietro per l’edificazione della Scuola Media 2 di Bellinzona nord che aveva a sua volta scatenato un aspro dibattito su piano cantonale, dovrebbe indurci a meglio comprendere i motivi e, nel limite dell’utile, condividerne i correttivi.
Alla luce di quanto precede, ci permettiamo chiedere a codesto Municipio:
1. Quali strategie tecniche-economiche-politiche intende adottare il Municipio per rispettare o quantomeno contenere i parametri di costo scaturiti dal progetto di massima allestito dalla Suisse Project Kplan nel 2009 (21 milioni)?
2. La Kplan AG di Mezzovico, considerata “esperta del ramo e con esperienze recenti in Ticino (analisi e studio di fattibilità per la nuova sede del Centro di pronto intervento regionale di Mendrisio)”, come giustifica (se lo giustifica) laconsiderevole lievitazione dei costi rispetto a quanto previsto inizialmente? Frutto di richieste aggiuntive e posticce da parte del committente? Se si, quali? Per quali importi?
3. Sono stati sottostimati “ab initio” i costi relativi alle opere di sottostruttura? Nell’affermativa, i sondaggi sul terreno erano stati preliminarmente eseguiti? Sorprese in contropiede sull’edificazione della pompa di benzina per gliautomezzi del Comune e dei Pompieri?
4. Poco meno di un anno fa, il Municipio non escludeva una lievitazione dei costi per migliorare “la funzionalità e la sicurezza dell’opera”. Si possono quantificare in 5 milioni di franchi svizzeri le “razionalizzazioni” paventatedall’esecutivo per lo scopo enunciato?
5. Nell’’imminenza della votazione consultiva regionale relativa alle aggregazioni, quanto e in quale modo l’iter progettuale in corso è stato condiviso con i Comuni della cintura?
Nicola Pasteris, Paolo Locatelli, consiglieri comunali PPD di Bellinzona
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