
Recentemente il direttore di una scuola del Canton Lucerna ha introdotto il divieto di indossare la camicia tipica dei contadini Svizzeri, con la motivazione, a suo dire, di non voler discriminare gli allievi stranieri.
Qualche giorno fa è iniziato ufficialmente il concorso per cambiare l'Inno Nazionale Svizzero, azione politica promossa dalla sinistra che mira a smantellare qualsiasi richiamo patriottico e religioso.
Non mi sorprenderei, purtroppo, se a breve ci chiamassero alle urne per votare l'abolizione della bandiera Svizzera ed adottare quella dell'Unione Europea.
La sciagurata politica del "politicamente corretto" e della multiculturalità è un vero e proprio fallimento, basti pensare alla convivenza problematica, in quasi tutto l'occidente, di diverse etnie e culture.
I valori della nostra patria devono essere difesi e tutelati e il miglior modo per farlo è trasmettere l'amor patrio alle nuove generazioni, che saranno chiamate a difendere il proprio popolo. Questo è uno dei principali compiti delle famiglie e delle autorità.
In quest'ottica è un'ottima proposta l'insegnamento obbligatorio del Salmo nelle scuole.
La prerogativa principale, per poter accogliere lavoratori stranieri, dev'essere il rispetto delle nostre leggi e delle nostre usanze, criteri fondamentali ed irrinunciabili.
Nicholas Marioli
Candidato in Gran Consiglio per la Lega dei Ticinesi
Candidato 39 - lista 1
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